Italia maglia nera per scuola e cultura mindi Alessia Cristofanilli (studentessa) – Lo sventramento dell’istruzione continua, ad opera dell’infallibile Ministra Fedeli e del suo seguito di sanguisughe; dopo la creazione di manodopera non specializzata né professionalmente catalogata, più propriamente detta “Alternanza scuola-lavoro”, ancora una volta la morsa si è stretta attorno al cuore pulsante e indifeso della scuola pubblica, con l’approvazione del decreto ministeriale che darà il via alla sperimentazione del cosiddetto “liceo breve” in cento istituti a partire dall’anno scolastico 2018/2019.

Il “liceo breve” durerà quattro anni e quindi chi lo frequenta terminerà gli studi secondari nell’anno del suo diciottesimo compleanno e non in quello del diciannovesimo, come avviene oggi. Scelta totalmente raffazzonata e volta solo al risparmio di qualche (altro) spicciolo ai danni degli studenti; più che di spiccioli, si parla approssimativamente di un miliardo e 300 milioni di curo. Secondo la Ministra, il liceo breve porterà gli studenti italiani alla pari con i loro colleghi europei, che concludono il ciclo superiore a 18 anni. La situazione europea, tuttavia, è molto meno semplicistica e più variegata, con sistemi scolastici molto diversi tra di loro, e per questo incomparabili. Le scuole superiori di Francia, Spagna e Regno Unito, per esempio, terminano tutte nel corso del 18esimo anno. In Germania il liceo vero e proprio termina durante il 19esimo anno, come in Italia, mentre le scuole professionali possono essere più brevi. In tutta la Scandinavia, la parte d’Europa con il sistema scolastico che produce i migliori risultati, tutte le scuole superiori terminano nel corso del 19esimo anno di età.

Morale: forse bisognerebbe abbandonare questa malsana abitudine tutta italiana di vivere per numeri e non per contenuti, di quantificare il non quantificabile, e soprattutto di volere a tutti i costi alli-nearsi e tenere testa ai nostri colleghi europei senza valoriz-zare e riscoprire la cultura italiana, che ci ha portato in ogni parte del mondo con l’appellativo di culla della poesia, della letteratura, dell’arte e delle scienze. Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli studenti, commenta: “La necessità di uscire un anno prima dalle scuole superiori è reale ma non può essere questo il modo”, perché sarebbe “necessario mettere in discussione il sistema dei cicli dell’istruzione secondaria, a partire dalle scuole medie per passare poi a una riforma complessiva che sappia mettere in discussione, quindi, un sistema vecchio che non risponde più alle esigenze della società attuale”.

La scuola, come scrive Pierluigi Battista sul Corriere della Sera in un commento doloroso ma necessario, “non viene mai lasciata in pace. E i ritocchi della maturità? Un pezzetto dopo l’altro, senza un perché sostanziale, generando confusione e disorientamento. Perché la scuola ha bisogno di tempi lunghi, di certezze, di stabilità, di non essere afferrata dalla fregola dell’esperimento cervellotico (..) per cui ogni anno tutto viene destrutturato, riorganizzato, revisionato, ritoccato, sperimentato. Esperimenti in cui gli studenti diventano cavie.”

Vale la pena correre questa corsa alla modernità, in nome della quale stiamo rigettando e dimenticando il nostro immenso patrimonio culturale? E soprattutto, per vincere o per stare sul podio dei più bravi basterà un quattro invece di un cinque? Il Ministero dice sì. E sono gli studenti, ancora una volta, a subire.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Di Alessia Cristofanilli

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.