Fausta L’Insognata Dumano (due video) – Domenica 12 marzo suona la sveglia, non è la prima ora killer, ti chiama il congresso provinciale del PRC, un congresso mattiniero che ci aspetta nell’Auditorium New Orleans “La Fabbrica” a Isola del Liri. Ah fidati, come da tradizione, si dice le 9 per fare in modo che alle dieci, come precisa Luigi Di Pede, con qualche minuto di ritardo il congresso comincia.
In fondo è una tradizione nel “Dna” la non puntualità della rivoluzione, scherzi a parte, chiarito che non si hanno orologi svizzeri va riconosciuto a Paolo Ceccano, segretario della rifondazione comunista e al suo staff di aver organizzato la scenografia più riuscita di ogni congresso. Ho assistito a tanti congressi rifondaroli, nei tempi d’ oro, dei senatori e dei deputati, degli assessori, insomma quando circolavano i money, mai un congresso ha avuto una coreografia da film. Non ci sono soldi che tengano di fronte alla passione e all’impegno vissuto con il cuore.
Va anche detto che in questo periodo Ceccano ha macinato km e km per ricucire, come un sarto, le lacerazioni che hanno provocato la frantumazione dell’atomo, non solo in una miriade di sigle, ma anche al rinchiudersi negli eremi. Ha riportato la bandiera ad essere visibile nelle piazze, nelle lotte. Nei vari interventi senti il vento della riconoscenza verso l’impegno di Ceccano, uno che ci crede e si impegna. Capisci subito che sarà confermato segretario con una grande ovazione.
Il congresso ha due mozioni, ma realizzi subito che i “sopravvissuti”, i ritornati, i nuovi iscritti non hanno alcuna voglia di “azzuffarsi” come ai vecchi tempi su correnti e mozioni, non hanno voglia di litigare su quote e percentuali, hanno voglia di politica, di tornare ad esistere, perché si sta stretti e male in questa società, la crisi economica, il lavoro che c’è.
Tanti ospiti, sei cresciuta dentro questa galassia, quindi riconosci subito tanti volti, fanno parte in molti dello stesso ventre, in tanti si sono nutriti della placenta di Rifondazione, poi esplosa in mille rigagnoli. Sembra il set del film “C’ eravamo tanto amati”, poi non ricordo come fu ci lasciammo, colpa mia, colpa tua, chissà,
certamente le scissioni hanno frantumato anche i rapporti interpersonali.
Va segnalato che il primo intervento è quello di John CARRY, un migrante, spazio ai temi della disoccupazione con i simboli più noti Rossi, Ziroli e Luigi Carlini che mettono al centro la proposta di Vertenza Frusinate per una legge regionale di Reddito minimo. Parlano gli studenti della rete e il fronte della gioventù comunista, l’Anpi, il nuovo Pci, Possibile, Sinistra italiana, Usb, Oltre l’occidente, manca la Ggil, tranne quella della sanità e dagli interventi emerge la mancanza di sindacato nelle piazze e nelle lotte. Anche questo nostro giornale UNOeTRE.it è presente con l’intervento del direttore Ignazio Mazzoli che conferma vicinanza e voce a tutte le lotte per difendere i diritti di chi lavora e dei cittadini e l’eguaglianza in questa provincia.
La garante nazionale del congresso è Rosa Rinaldi che apprezzando il lavoro svolto in questo territorio di Ciociaria parla anche delle novità che porterà il X congresso nazionale a partile dal radicale rinnovamento del gruppo dirigente. Non manca neppure un animato battibecco, sembra causato da opinioni diverse sulla Cina, discutono vigorosamente Romolo Rea e Oreste Della Posta. Ma è solo la Cina ad allontanarli, mi chiedo?? Vengono narrate lotte, sconfitte, esperienze di aggregazioni dal basso riuscite come a Sora.
Intervista a Paolo Ceccano
La Relazione di Paolo Ceccano al X congresso
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie