Tiziano Ziroli intervistato da Ignazio Mazzoli – Mercoledì 1°marzo 2017 la federazione di Frosinone del Pci ha presentato un documento sui problemi del Lavoro in provincia di Frosinone. UNOeTRE.it ha già pubblicato un’intervista video al segretario Oreste Della Posta, oggi vuole approfondire la proposta comunista con Tiziano Ziroli della segreteria e responsabile dei problemi del lavoro e dell’occupazione per il suo partito.
Ziroli quali sono le fonti a cui avete attinto per fornire i dati che sono nel documento?
Ci siamo basati sui dati Istat per le statistiche nazionali, per i dati regionali abbiamo utilizzato quelli della delibera della Regione Lazio 522 del 9/9 2016 e per quelli provinciali ci siamo basati sui dati dell’Ufficio dell’impiego di Frosinone e della Camera di Commercio. Non temiamo contestazioni, le fonti sono ben individuate.
La grave crisi dell’occupazione nel frusinate, che denunciate, quali radici ha?
Le radici della crisi occupazionale purtroppo sono di matrice internazionale, però nel nostro territorio la crisi ha radici nella poca attenzione che nel corso degli anni la politica locale ha avuto nei confronti del territorio, non si è cercato negli anni di individuare e sviluppare una nuova politica industriale, ma non solo. Per esempio nel corso del tumultuoso sviluppo industriale si fece lo sbaglio, in questo territorio, di abbandonare totalmente lo sviluppo di una moderna agricoltura. Non dimentichiamo che venuta a mancare la Cassa del Mezzogiorno non si pensò d’individuare e perseguire nuovi sbocchi occupazionali e nuove forme di lavoro.
Di chi sono le responsabilità?
Le responsabilità, secondo me, si possono equamente dividere tra la politica i sindacati e gli stessi imprenditori, perché nessuno dei tre ha avuto la lungimiranza di guardare al futuro del territorio.
Quali misure proponete nell’immediato e in prospettiva?
Nell’immediato per tamponare l’emergenza di mancanza di reddito proponiamo da subito che la Regione Lazio prenda in seria considerazione l’istaurazione di un reddito minimo garantito, ma anche l’utilizzo dei disoccupati per lavori di pubblica utilità fronteggiando insieme due emergenze, quella della massiccia disoccupazione provinciale e la mancanza di lavoratori che penalizza fortemente le attività dei 91 comuni della provincia. Basta sentire i sindaci per averne la conferma.
Il 3 marzo Vertenza Frusinate ha presentato una sua proposta di reddito di sopravvivenza e noi comunisti la appoggeremo.
In prospettiva come già scritto nel documento, ci sarà bisogno di una seria politica attiva per sviluppare di nuovo occupazione e lavoro in Ciociaria. Noi comunisti abbiamo pensato all’edilizia, che è stata per molti anni pietra miliare del nostro territorio, ma puntando a una edilizia mirante soprattutto alla ristrutturazione dei nostri centri storici oramai abbandonati e, che risolverebbe anche il problema delle esigenze abitative nel cuore delle nostre città che spesso sono colpite dall’abbandono e dallo svuotamento.
Pensiamo seriamente all’agricoltura imperniata sui prodotti tipici locali che potrebbe anche favorire forme di reindustrializzazione, magari nella moderna forma della green economy.
Tutte queste scelte, però, richiedono forte volontà politica per farle. Il documento che abbiamo scritto deve mettere le gambe e non rimanere solo un bel documento scritto bene.
Una delle questioni sollevate nel documento è insicurezza nel trovare e mantenere un lavoro: cosa proponete?
Oramai con la desertificazione industriale in corso trovare lavoro e diventato quasi impossibile, e specialmente per le fasce di età molto adulte, poi c’è da dire che le politiche nazionali non aiutano perché con il jobs act e con la liberalizzazione dei voucher il lavoro e diventato, quel poco che si trova è molto precario.
A livello a nazionale proponiamo che venga abolito il job act e che venga ristabilito l’articolo 18. Però, ripeto, per far ripartire l’occupazione noi proponiamo intanto che i disoccupati vengano utilizzati per lavori di servizio, nei comuni con fondi e aiuti regionali.
Quali sono i prossimi impegni del vostro partito?
Il 1° aprile 2017 faremo un convegno regionale sul lavoro con il contributo di un esponente della segreteria nazionale Piergiovanni Alleva, un giuslavorista Consigliere regionale di opposizione nella Regione Emilia Romagna.
Come e con chi costruirete l’iniziativa unitaria per nuova occupazione di cui parla Della Posta nell’intervista video?
Noi vorremmo costruirla con tutti i partiti alternativi al PD, che è oggi il principale responsabile di questa drammatica situazione. Puntiamo ad una iniziativa unitaria. Il documento verrà spedito a tutti i partiti che ritengono il lavoro l’asse centrale della ripresa e dello sviluppo del territorio, intanto partiremo con il chiedere loro di istaurare un tavolo per discutere insieme del documento.
Il documento lo invieremo anche ai sindacati ai quali chiederemo, nuovamente d’incontrarli.
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5 marzo 2017