Dignità 350 260

Dignità 350 260di Tiziano Ziroli – Che fine settimana!!!!…quattro titoli di giornali colpiscono la mia attenzione..
1) Patrica: Ilva, tra una settimana la vendita dell’azienda; 2)Lavoro; scontro frontale tra Amata e Abbruzzese; 3)Esplode la Cig, la rispresa non c’e. Clamoroso boom dell’ammortizzatore sociale nel frusinate; 4) Rino Tarallo delegato sindacato Asia-USB protesta sotto il Comune di Cassino per il diritto alla casa.

Ilva, il compratore c’è

Partiamo dal primo titolo, per l’Ilva il 3 marzo ci sara’ l’aggiudicazione per la vendita di tutto il comparto Ilva, ma da indiscrezioni pare che il sito di Patrica non rientri nei piani dei compratori, i quali sono interessati sopratutto al sito di Taranto e di Novi Ligure, ritenuti il cuore dell’azienda, invece il sito di Patrica è ritenuto un doppione di siti che i compratori gia’ hanno.
Ora il problema è serio, veramente serio, i 70 operai rischiano seriamente di perdere ogni speranza di riapertura del sito e di poter tornare a lavorare. Ora ci vorrà veramente una seria volontà’ politica per far acquisire anche il sito di Patrica.
Voglio ricordare che i lavoratori sono oramai mesi e mesi che dicono a tutti che un compratore dell’Ilva di Patrica c’e!!!, è reale, lo stesso compratore già ha fatto più di qualche passo concreto per far ripartire la fabbrica di Patrica, ha anche chiesto in affitto il sito per incominciare a lavorare e far lavorare i 70 operai.
“Cari” politici non facciamo che Patrica diventi un’altra Videocon di Anagni, diamoci una mossa e ridiamo speranza a questo territorio.

Discussioni a perdere

Il secondo titolo che mi ha stupito è la litigata su carta stampata tra due esponenti politici che invece in questo caso particolare dovrebbero trovare una sintesi e far si che ora che il territorio è Area di Crisi Complessa, dovrebbero trovare insieme una soluzione.
Ai disoccupati queste diatribe non servono, anzi i disoccupati involontariamente sono quelli che pagano più caro di tutti questi allontanamenti e queste sterili discussioni che rallentano invece un lavoro che andrebbe fatto in squadra, tutti uniti per un unico obbiettivo….uscire da una crisi che non molla anzi avanza.
Nell’ultimo articolo, infatti leggo purtroppo, che la cassa integrazione nell’anno 2016 e salita di un 40,6%, e questo solo nel frusinate, il dato e di una drammaticita’ impressionante, primo perche vuol dire che quelle poche aziende o imprese che sono ancora attive sul territorio sono in seria difficoltà, ricordo a tutti che la cassa integrazione in molti casi e l’anticamera della mobilità, cioé del licenziamento di massa, e cioé la chiusura delle fabbriche o imprese che siano.
La nostra provincia scivola ogni giorno sempre di più nel baratro e questi tre articoli lo dimostrano.
I disoccupati in tutto questo però non perdono la speranza e anzi rilanciano con le loro proposte, hanno chiesto alla provincia se sia fattibile fare una mappatura delle competenze che servono ai comuni, coinvolgendo i sindaci, i quali lamentano carenza di personale e di servizi.

Un atto di volontà vera e subito, senza lavoro si perde tutto

I disoccupato ritengono, e lo dicono da sempre che per poter salvare la ciociaria ci vuole unita’, ci vuole collaborazione, ci vuole la volonta’ politica di farlo…sopratutto ci vuole la volontà.
Come atto di volontà ci aspettiamo che a breve, e già doveva esser stato convocato il comitato per il lavoro della Provincia per cominciare a proggettare il futuro del territorio. Il Presidente Pompeo lo riunisca al più presto.
C’è un’altro grandissimo problema che si sta sviluppando e si sta allargando a macchia d’olio…il problema abitativo, l’ho visto nella manifestazione che Rino Tarallo di Cassino, delegato del sindacato Asia-USB ha svolto sotto il comune di Cassino per il diritto alla casa.
A molti nostri concittadini stanno togliendo la casa, i motivi sono svariati, dallo sfratto perchè morosi negli affitti, al pignoramento perche non possono più pagare il mutuo.
Tutto questo è legato alla mancanza di lavoro, alla mancanza di un sostentamento e di un aiuto a queste famiglie, che vedono togliersi i sacrifici di una vita.
Siamo oramai nella più atroce ingiustizia sociale.
Ora!!! Adesso!!!….tutti ventre a terra…e tutti a lavorare per ridare dignità alle persone e a questo territorio…
Che fine settimana!!!!

Di Tiziano Ziroli

Tiziano Ziroli. fra i promotori della Vertenza Frusinate.

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