vertenzafrusinate 350 260

vertenzafrusinate 350 260di Ignazio Mazzoli – Un evento straordinario di partecipazione e di proposta. Come definire diversamente la presentazione di una proposta di legge, da parte di Vertenza Fruisnate, per un “Reddito” che garantisca, a chi ha perso il lavoro e alle loro famiglie, di sopravvivere in una crisi che non si sa o non si vuole combattere adeguatamente nell’interesse di tutti gli italiani, nessuno escluso. Il movimento di protesta dimostra di essere una ricchezza. Demonizzarlo, come fanno quelli che governano, è un errore che rischia di farlo finire in mani antidemocratiche.
La conferenza stampa, svolta il 3 marzo nella sala del Consiglio provinciale, coordinata dalla professoressa Daniela Mastracci ha messo in chiaro subito che per apprezzare e capire questa iniziativa si deve cogliere che il primo dovere di chi governa è contrastare l’emergenza. Non c’è da teorizzare.

Voglio lavorare, ma mi serve aiuto per trovare lavoro

10 articoli per una legge che assicuri un reddito per l’inclusione attiva. Chi la propone è convinto del valore che ci indica la nostra Costituzione: il diritto al lavoro. Oggi ci sono implicazioni legate alla crescita della povertà dovuta alla mancanza di occupazione, ormai cronica. Infatti da più parti si parla di Reddito di cittadinanza che potrebbe diventare un imperativo categorico da destinare a molti, ma ci pare che non sia questa la sede per affrontare ora un tema che coinvolge la responsabilità degli stati nazionali e ultra nazionali.
Gino Rossi e Tiziano Ziroli, di Vertenza Frusinate, hanno sottolineato con forza che il lavoro è l’elemento costitutivo di “ogni progetto di vita collettivo di una società democratica”. Alla luce della mercificazione di ogni lavoro, va detto con forza che l’occupazione produttiva, ma anche creativa devono essere coerenti con le aspettative e il percorso di studi di ciascuno. Lo Stato, in questo, ha un ruolo fondamentale. E, si sono chiesti: ambire al lavoro può escludere una misura che istituisca un reddito garantito di sostegno nelle emergenze causate dalla disoccupazione provocata da una cieca finanziarizzazione dell’economia e della produzione?
No, perché la proposta avanzata prevede l’erogazione di forme di reddito minimo garantito legato a politiche di reinserimento al lavoro. Non ci sono alibi per osteggiare di legiferare in tal senso.
«L’articolato elaborato su richiesta di “Vertenza Frusinate Disoccupati uniti” è costruito secondo lo schema che risponde a quattro direttrici: 1) Che obiettivo si vuole raggiungere e perché; 2) Chi ha diritto del sostegno al reddito; 3) Che cosa fare per beneficiare del diritto; 4) Che cosa spetta al beneficiario e fino a quando.»

L’Unione Europea spinge per dotarsi di un Reddito minimo, anche la Regione Lazio ce l’aveva già nel 2009, ma poi arrivarono Zingaretti e la Valente

Importante è l’affermazione dell’articolo 1 della proposta: «La Regione, nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dall’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentaliDanielaMastracci GinoRossi 350 260 dell’Unione europea, … e della Costituzione … ed in conformità a quanto previsto dall’articolo 6, commi 3 e 5 e dall’articolo 7, comma 1 dello Statuto regionale, promuove e sostiene le politiche passive e le politiche attive per il lavoro e le politiche di protezione sociale. … La Regione … riconosce il reddito minimo garantito allo scopo di favorire l’inclusione sociale per i disoccupati e inoccupati, e dei loro rispettivi nuclei familiari, …» (lo stesso Presidente Zingaretti nel suo programma elettorale del 2013 prevedeva una legge di tal genere e… poi l’ha dimenticata o l’ha censurata?)

Straordinario è l’intreccio che si stabilisce fra i destinatari previsti all’art. 4: i disoccupati, gli inoccupati, i lavoratori privi di retribuzione e il sostegno alla propria famiglia che diventa, in questa proposta, parte attiva nella ricerca di nuova occupazione. La somma del reddito, così come Vertenza Frusinate propone, dovrà, quindi, essere dignitosa e non un’elemosina.
Come si finanzia questa intervento legislativo? I soldi non ci sono (?), ritornello che sanno a memoria anche i bambini, anch’essi ormai diventati increduli, visti gli sprechi che si fanno finanziando agenzie inutili che pomposamente si definiscono “politiche attive”. Attive per chi? E che dire del fallimento delle politiche di assunzioni con i bonus? Alla data del 17 gennaio 2017 erano pervenute appena 185 domande su 500 (400 per Frosinone e 100 per Rieti) che avrebbero potuto essere presentate e che si sono tradotte, dicono, in 189 assunzioni nel frusinate e 65 nel reatino. In quali aziende si è assunto? Con quali criteri è avvenuta l’assunzione? Buio.
Perché l’odierna proposta? Serve una legge specifica e non la n° 88 del 16 luglio 2016 concernente il “Sistema integrato degli interventi e servizi della Regione Lazio”, che non dà certezze ai disoccupati. La legge si finanzia come ha fatto la Regione Puglia, basta fare come hanno fatto lì: dai Fondi Sociali Europei del Programma Operativo Regionale 2014 – 2020 che prevedono risorse per l’inclusione e non solo, ma anche dalla legislazione nazionale.

Si colma un vuoto. L’apprezzamento di “Possibile”

Anna Rosa Frate e Gianmarco Capogna di “Possibile Frosinone” hanno riferito perché hanno portato all’attenzione nazionale della loro formazione questo articolato di Vertenza Frusinate che è una necessità ed un modo di reagire e partecipare apprezzato da importanti giuslavoristi come il professor Giuseppe Allegri. Questi interventi hanno avuto il pregio di mettere in luce il particolare valore dell’iniziativa realizzata con tanti, pazienti rapporti fra i disoccupati di diverse regioni e con i preziosi suggerimenti di funzionari e dirigenti che nelle regioni si dedicano alla produzione di testi di legge. Un lavoro esteso e fatto con passione, completato nel luglio 2016, avendo come riferimento soprattutto le leggi 4/2009 R. Lazio, la ReD della Puglia e la proposta M5S del Piemonte. Perché solo oggi? Per dire basta alla sordità dei partiti e delle istituzioni.
Si colma un vuoto. Il 25 settembre 2015 l’assessorato al Lavoro del Lazio s’impegnò con alcuni consiglieri della maggioranza a scrivere un testo di legge da portare subito in Consiglio. Chiacchiere!
Oggi grazie a “Vertenza Frusinate” un testo c’è ed è messo a disposizione di tutti i partiti che vorranno impegnarsi per l’approvazione di una legge regionale che abbia le finalità descritte all’articolo 1 di questa proposta. Esso costituisce il contributo dei disoccupati frusinati per definire un provvedimento legislativo che intervenga concretamente nell’emergenza in cui vivono circa 380.000 disoccupati nel Lazio. Hanno risposto positivamente con la presenza, le dichiarazioni e le proposte (che riprenderemo), Marco Maddalena di Sinistra Italiana, Marcello Colasanti del PCI e Adriano Papetti del PRC oltre che Possibile. Una iniziativa seria e concreta che rende ancor più deplorevole l’assenza in particolare dei partiti della maggioranza che governa la Regione, ma anche dei sindacati.
3 marzo 2015

 

Il testo integrale della proposta di legge, clicca sul link per scaricarla e stamparla   {jd_file file==4}

 

Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Proposta di legge per un Reddito minimo nel Lazio

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.