una mamma a gaza 350-260di Antonella Necci – I cessate il fuoco di questo fine settimana, la rottura della tregua dopo solo 12 ore, voluta da Hamas, secondo fonti Israeliane, la nuova riattivazione della tregua per permettere l’entrata a Gaza da parte degli aiuti umanitari, hanno fatto pensare a tutto tranne che alla immediata fine del conflitto. Lo stesso Pontefice, domenica all’Angelus ha detto di smetterla di uccidere bambini.
Ma è chiaro a tutti che nessuno vuole smetterla. Non vuole, in modo deciso, l’Italia con la ministra Mogherini in testa, che il 16 Luglio ha incontrato il presidente israeliano Shimon Peres. Mentre il giorno prima aveva incontrato il presidente palestinese Mahmoud Abbas. “La mia visita – ha ribadito il capo della diplomazia italiana – è per sostenere questo sforzo per raggiungere un cessate il fuoco e riprendere immediatamente il dialogo in modo dinamico e creativo, per porre fine a questo conflitto”. “Allo stesso tempo – ha aggiunto -, il numero delle vittime civili a Gaza è estremamente preoccupante. Penso che sia nell’interesse di israeliani e palestinesi, specialmente a Gaza, porre fine a questo”. (Dal sito del Partito Democratico: MO, Mogherini: “Tregua è interesse di israeliani e palestinesi”“Tutto quello che possiamo fare per sostenere questo cessate il fuoco verrà fatto” di Federica Mogherini, pubblicato il 16 luglio 2014 , 265 letture)

In modo dinamico e creativo? Ma stiamo parlando di vite umane o di una mostra d’Arte contemporanea?papà palestinese La tregua non la vuole Hamas, che continua a dirigere il conflitto da Dubai, fuori da razzi, bombe e distruzione. E di certo non la vogliono gli Israeliani, che gioiscono ad ogni bollettino di guerra che riporta le morti palestinesi, e i video diffusi in questi giorni lo testimoniano. Per sostenere la pace duratura e la fine definitiva del conflitto bisogna capire a fondo e sapere cosa c’è dietro a tutto ciò che le televisioni e i giornali diffondono.

Ci sono dieci punti fondamentali che ci fanno dubitare della legittimità di tale conflitto.
1) Lo sapevate che prima del rapimento dei tre ragazzi israeliani, due ragazzi palestinesi erano stati uccisi dai militari israeliani e che il fatto era stato fotografato dagli stessi?
2) Lo sapevate che , fino ad oggi, l’ Osservatorio dei Diritti Umanitari e il Dipartimento di Stato Americano hanno dichiarato che non esiste uno straccio di prova su chi può aver rapito i ragazzi israeliani e perché?
3) Lo sapevate che il governo israeliano sapeva, da subito, che i ragazzi rapiti erano già stati uccisi, ma ha ordinato alla stampa israeliana di nascondere l’informazione?
4) Lo sapevate che le forze israeliane, nonostante sapessero della morte dei tre ragazzi, hanno proceduto a compiere arresti illegali lungo la zona occidentale di Gaza, con la scusa di mantenerli in ostaggio fino a quando non fossero stati ritrovati i ragazzi?
5) Lo sapevate che durante questi arresti illegali i militari israeliani hanno trattenuto 566 Palestinesi, tra cui molti ragazzi minorenni, e che tra di loro vi erano coloro che erano stati rilasciati nell’accordo del cessate il fuoco del 2012?
6) Lo sapevate che i Media israeliani hanno aizzato a tal punto l’odio nei confronti dei presunti rapitori tanto da indurre all’attacco nei confronti del sedicenne palestinese Mohammed Abukhdeir, residente a Gerusalemme e che è stato bruciato vivo, con tracce di petrolio nello stomaco ed hanno anche seviziato una ragazzina palestinese di nove anni?
7) Lo sapevate che 10 giorni prima del rapimento dei ragazzi israeliani, Hamas e Fateh avevano raggiunto un accordo per formare un governo unitario, sottoponendosi a quanto richiesto dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea,eliminando i tecnocrati indipendenti non affiliati né ad Hamas né a Fateh?I numeri degli sfollati palestinesi
8) Lo sapevate che la formazione della Nuova Unità di governo Palestinese avrebbe posto sotto pressione Israele sia da parte degli Stati Uniti che da parte della Comunità Europea, inducendo lo stato di Israele ad accettare la formazione di due Stati Indipendenti?
9) Lo sapevate che la Striscia di Gaza è stata posta da otto anni sotto blocco aereo, navale e di terra , chiamato “حصار”, che restringe ai cittadini l’accesso al mare, ponendo l’uscita in mare fino a 6 miglia nautiche, restringendo l’importazione e l’esportazione di petrolio, gas e gasolio, e inoltre blocca, se non in casi sporadici, e solo per accessi umanitari o il rientro da terre straniere, la possibilità agli abitanti di Gaza di viaggiare?
10) Lo sapevate che la maggior parte degli abitanti di Gaza vorrebbero continuare a combattere piuttosto che accettare una tregua che non garantirebbe loro il rispetto dei più basilari diritti umani?
Bene, se prima non lo sapevate, ora non avete più scuse per non approfondire le cause di questa guerra. E io insieme a voi cercherò di fare altrettanto. Perché il cessate il fuoco sia un evento concreto, e non solo le belle parole rimbombanti in una torre di Babele. (http://pontiactribune.com/inside-gaza-10-questions-for-you-straight-from-a-gaza-resident-under-fire/)

29 Luglio 2014

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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