
CRONACHE&COMMENTI
Avvinazzati a “il Fatto Quotidiano”?
di Aldo Pirone
“Quos deus perdere vult, dementat prius”, cioè lo manda ai matti. Il detto latino si attaglia perfettamente al titolo principale di prima pagina di sabato scorso de “Il Fatto Quotidiano”. Diceva: “Destra e sinistra han favorito la mafia” con grande foto in cui, però, le testate dei giornali riportate – Giornale, Messaggero, Foglio, Libero, La Verità, Riformista – son tutte di destra o di centrodestra. Poi, per completare l’opera, sotto il titoletto “Disinformafia”, si dice che il centrosinistra ha aiutato, come la destra di Berlusconi, a fare leggi pro mafia.
Naturalmente non la sinistra comunista e socialista di Li Causi, Macaluso, La Torre, Terranova, Carnevale, Rizzotto ecc., ma quella post comunista e post popolare. In due pagine di un articolo ponderoso di Giuseppe Pipitone l’accusa a questa sinistra è così formulata: «Nel 1996 al governo arriva l’Ulivo e Forza Italia va all’opposizione: ad agosto alcuni senatori del Ccd presentano un disegno di legge per consentire la dissociazione dei mafiosi. E uno dei passaggi del famoso papello di Riina, consegnato da Cinà. In quel pezzo di carta c’è anche un’altra richiesta: la chiusura delle supercarceri di Pianosa e dell’Asinara. Desiderio esaudito nel 1997 dall’allora guardasigilli Giovanni Maria Flick. Alla fine della legislatura, siamo nel febbraio del 2001, il centrosinistra fa in tempo ad approvare la legge Fassino-Napolitano che riduce i benefici e gli sconti di pena per i collaboratori di giustizia, e impone loro di raccontare tutto quello che sanno entro sei mesi: non è l’abolizione dei pentiti, come chiedeva sempre Riina col papello, ma poco ci manca».
Dunque, il Ccd, che stava nel centrodestra di Berlusconi, propone in Senato una legge per la dissociazione dei mafiosi e Flick, guardasigilli di Prodi, e l’Ulivo l’accolgono? No. Infatti, non è mai diventata legge. Chiudono i supercarceri di Pianosa e l’Asinara? Sì, ma non per compiacere i mafiosi che sono trasferiti in altri istituti di pena continuando ad avere il 41bis, che il “papello” di Totò chiedeva di abolire, ma perché fatiscenti. Poi arrivano Fassino e Napolitano, e che fanno? Riducono sconti di pena e benefici e, soprattutto, impongono ai pentiti di mafia di vuotare il sacco non a loro piacimento ma entro 6 mesi, per evitare, come ben sa chi mastica di comportamenti mafiosi, che il pentito amministri e amminestri, con elusioni e doppi giochi e ricordi a scoppio ritardato, i suoi racconti pro domo sua, qualche volta addirittura per depistare pro domo mafia, e non per la giustizia. Cose note e ben presenti a magistrati come Falcone. Cioè il contrario di quello che avrebbe voluto Riina già catturato.
A Fassino e Napolitano, al Pds-Ds e allo stesso governo Prodi 1 e 2 non ho mai lesinato critiche, ma il titolo e l’articolo del giornale di Travaglio sono una vergogna; a livello dei giornali della destra irosa e rancorosa, come quelli riportati, per l’appunto, nel fotomontaggio di prima pagina del quotidiano travagliesco. Come se a “il Fatto Quotidiano” ci siano solo avvinazzati che hanno affogato nell’alcool la delusione e la rabbia – giustificate per carità! – della sentenza di giovedì scorso sulla trattativa Stato-mafia. Al giornalista Prestipino, che presenta la sinistra e il centrosinistra ulivista come se anche loro avessero ballato agli ordini dei mafiosi, spetterebbe, se ci fosse, l’oscar alla “disinformafia”.
Ma Scanzi, Gomez, Valentini, Lerner e Padellaro non hanno nulla da eccepire a questo etilismo spinto?
| Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it |
Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
![]()
