landini p.francesco 390 min

PAPI E LAVORATORI

Il prossimo incontro con tutto il sindacalismo di oltre 11 milioni di iscritti

di Donato Galeone*
landini p.francesco 390 minCondivido il commento di Ignazio Mazzoli, direttore del giornale UNOETRE, con la “CGIL da Papa Francesco” – peraltro – da me segnalato ieri 19 dicembre e che volentieri integro.

Come promesso a Ignazio e con riflessioni lontane e vicine da me scritte e pubblicate su questo stesso giornale – qualche anno prima della elezione del Cardinale, prete gesuita italo argentino con il nuovo nome di Francesco già nel giugno 2012 – consideravo e rilevo ancora oggi che le violazioni dei diritti per la difesa e la elevazione della dignità del lavoro nel mondo, con i licenziamenti ingiustificati, sono vere violenze alle persone e sono tanto persistenti e diffuse quanto più risulta assente o viene impedito l’esercizio della democrazia politica nella società civile e la democrazia economica nelle attività produttive di beni e servizi, mediante la contrattazione colletiva ai livelli territoriali e aziendali, non escludendo, le imprese multinazionali operative e competitive nel mondo.

E’ anche essenziale quanto vera definire “storica” la giornata di ieri 19 dicembre 2022 quale giorno di gioia per la CGIL e delle migliaia di lavoratori e dirigenti sindacali sia presenti che lontani tutti felici – insieme al Segretario Generale Maurizio Landini – accolti in Vaticano da Papa Francesco.

Con mia profonda e altrettanta commozione ho pensato, immeditamante ed anche, a quella mattina di giugno 2017 in Vaticano nella stessa Sala Nervi – presenti gli oltre mille delegati partecipanti al Congresso nazionale della CISL – quando Papa Francesco disse che: “la vita sociale e la persona fiorisce nel lavoro che è una forma di amore civile, un anore vero, autentico che ci fa vivere e porta avanti il mondo” e sottolineò che “il sindacato dei lavoratori per essere un buon sindacato deve rinascere ogni giorno nelle periferie per trasformare le pietre scartate dell’economia in pietre angolari, perchè sono proprio quelle pietre scartate, cioè, quelle persone da sostenere nelle transizioni cicliche delle crisi con un reddito di inclusione sociale quale patto per il lavoro contestuale a politiche attive di formazione continua per gli effeti delle innovazioni tecnologiche”.

Si Ignazio, condivido che “urge un nuovo ordine mondiale senza il quale anche le questioni delle certezze e del rispetto del lavoro non possono non essere affrontate e risolte” come personalmente penso – non credo sia il solo a pensarlo – che è venuto il tempo di “ripensare il concetto di lavoro quale diritto da esercitare tutti” rivendicando sia una settimana di lavoro più corta contrattata e compensata dignitosamente, che un “reddito universale di base” contestuale al dovere, adeguatamente libero e controllato, nella “partecipazione attiva determinata” con modi e tempi formativi – mirati, conosciuti e condivisi – di inserimento occupazionale in lavori non precari ma qualificati per la domanda e offerta di lavori tra i rapidi cambiamenti innovativi tecnologici.

Landini nel salutare e ringraziare il Santo Padre a nome della CGIL – organizzazione sindacale di donne e uomini nata alla fine dell’800 – conferma solennemente al Vescovo di Roma, protempore Papa Francesco, continuatore della Dottrina Sociale della Chiesa cristiana e cattolica universale – che “nelle Encicliche Laudato Si e Fratelli tutti abbiamo trovato una grande comunanza sui problemi, sulle preoccupazioni che oggi travolgoono l’umanità e il mondo sulla questione ambientale e questione sociale che sono strettamente connesse e per affrontarle occorre cambiare il modello di sviluppo e promuovere una nuova fratellanza tra le persone, un nuovo rapporto tra l’uomo e la natura”.

Si Landini, mi permetto ricordare, che proprio verso fine ottocento – esattamente il 15 maggio 1891 – con la nascita della CGIL viene pubblicata da Papa Leone XIII la Enciclica “Rerum Novarum” che affrontò la questione dei diritti e dei doveri del capitale e del lavoro e, tra quei doveri, a ciascuno il giusto salario.
Penso – per quanto mi è possibile conoscere – che seguendo con impegnata attenzione le moltepici motivazioni degli inerventi sociali anche di Papa Francesco, generalmente, riflettono le decennali aggiornate ricorrenze della ultracentenaria “Rerum Novarum” entro cui tutti i Pontefici, continuatori della Dottrina Sociale della Chiesa Universale, si riconoscono: da Pio XI nella “Quadrigesimo Anno del 1931″ a Giovanni Paolo II nella “Laborem Exercens” del 1981 perchè – la Enciclica di Leone XIII – è pietra fondante di insegnamento che viene assunta come iniziale punto di riferimento di molti altri fondamentali insegnamenti, compresi quelli, in posizione eminenti, quale è la “Popolorum Progressio” del 1967 di Paolo VI e la “Sollecitudo Rei Socialis” del 1987 di Giovanni Paolo II.

E’ da annotare che dalle tre encicliche papali: la “Mater et Magistra” del 1961, la “Gaudium Spes” del 1965 e la “Populorum Progressio” già richiamata – viene ripresa e sottolineata che la “giustizia sociale” non deve essere risolta solo all’interno delle singole nazioni e si evidenzia il “principio della solidarietà” e un orizzonte di giustizia nella dimensione mondiale, affrontando, anche, la questione delle “disuguaglianze” nella redistribuzione della ricchezza tra i vari Paesi e le varie aree continentali.

Così come dalla “Laborem Exercens” è riproposto, con forza,il pproblema della “salvaguardia dei diritti umani e della dignità umana del lavoratore” di fronte alle innovazioni tecnologiche e conseguente nuova organizzazione del lavoro che porta – ripeto – a ripensare lo stesso concetto di lavoro in una nuova e diversa visione economica, sociale e ambientale che non potrà non porre al “centro la persona e i suoi diritti” respingendo la “cultura dello scarto” tanto e spesso evidenziata quanto ripetuta da Papa Francesco vista come una “sfida dell’economia che deve fare vivere e non uccidere” partendo ed esaltando il pensiero dell’agire economico basato sul principio della “sostenibilità integrale del lavoro, la salute e l’ambiente”.

Le incisive e circostanziate parole forti e determinate di Papa Francesco verso Landini e la CGIL riflettono – in grande parte – sia i contenuti della Dottrina Sociale della Chiesa che, ottimamene articolate nelle ultime due encicliche richiamate e condivise anche dal Segretario della CGIL – “Laudato si e Fratelli tutti” – che tendono a favorire la ricostruzione di un “mondo nuovo della economia e del lavoro partecipato” entro cui le risorse possano essere utilizzate per il benessere dei tanti e non dei pochi, considerando che – come sottolinea Papa Francesco – “senza lavoro degno e ben remunerato, innanzitutto i giovani, non diventano veramente adulti e le disuguaglianze aumenteranno” mentre Landini ribadisce, con altrettanta incisività, l’impegno della CGIL di “volere essere un Sindacato di strada per affermare quei diritti della persona nei luoghi di lavoro e nei territori” – convenendo con Papa Francesco – che “non c’è Sindacato senza lavoratori e non ci sono lavoratori liberi senza Sindacato” così come si osserva che “non c’è impresa senza lavoro come non c’è lavoro senza l’impresa”.

Concludendo voglio anche pensare – tanto alla CISL accolta in Vaticano nel giugno 2017 quanto alla CGIL accolta ieri nel dicembre 2022 da Papa Francesco – al prossimo incontro del sindacalismo italiano di oltre 11 milioni di associati lavoratori, attivi e pensionati, rappresentati da CGIL – CISL – UIL nella loro pluralità verso l’unità sindacale.

(*) già Segretario Provinciale di Frosinone e Regionale CISL Lazio
Roma, 20 dicembre 2022

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

con una carta oppure con l’App PayPal dal tuo smartphone, scansionando il QR Code che segue qrcode

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Clicky

 



Clicky

 

 

 

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.