SALUTEBENESSERE. Rubrica
Il segreto delle erbe è ripreso oggi dalla moderna farmacopea
di Antonio Colasanti
Le arti magiche ed occulte e l’uso delle erbe per scopi terapeutici hanno origini lontanissime nel tempo. Già alla fine del 1400 troviamo processi di stregoneria in italia da parte del tribunale dell’inquisizione. Quantunque si sia parlato nel periodo in questione di “..psicosi collettiva..” e di casi di stregoneria dovuti unicamente a malattie mentali quali isterismo, schizofrenia, megalomania, non si puo pensare che tutta la stregoneria si riduce solo ad immaginazioni o alterazioni psichiche.
E’ risaputo che un gran numero di persone ha sempre avuto poteri occulti. A questo scopo venivano usate piante medicinali e quelle che ricorrono piu frequentemente e che avrebbero del miracoloso sono: l’assenzio, la cicuta, la mandragora, il giusquiamo, lo stramonio, l’oppio. La pianta dell’assenzio era ritenuta anticamente una panacea universale contro tutti i mali.
La mandragora era una pianta che entrava a far parte della composizione di filtri magici e la cui radice, che molto ricorda una forma umana, veniva tenuta come amuleto di insuperata virtu magica. L’unguento delle streghe composto da cicuta, mandragora, gisquiamo e belladonna è menzionato nel 1400 ed applicato sulle persone curava insonnie e frenesie, dando sonni profondi ed allucinazioni.
Lo stramonio veniva chiamato “erba del diavolo” perché produceva visioni terrificanti e nel contempo follia lucida, durante la quale il soggetto compiva le azioni piu delittuose senza conservare il minimo ricordo in quanto perdeva conoscenza subito dopo aver ingerito il succo.
Ed infine, l’uso prolungato delle erbe delle streghe produceva effetti ipnotici allucinanti e deliranti. Era l’oppio, considerato la droga dei filtri magici in quanto produveva profondi sopori, allucinazioni e delirio onirico. L’oppio estratto dal “papaverum somnifero” veniva consigliato come decotto allo scopo di produrre effetti stupefattivi duraturi.
Ci sono infine piante con effetti erotici e libidinosi: la cubebe, il pepe nero, il piretro, il muschio l’ortica, la verbena.
Il segreto delle erbe ripreso dalla moderna farmacopea apprezza i notevoli sforzi che la societa del 500 ha saputo compiere nel campo della medicina verde ed in quello dell’occulto a favore dell’umanita sempre intenta alla ricerca sui misteri dell’uomo e dell’universo.
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