A settembre, donerà la “Madonna dell’Acqua” di sua produzione alla Parrocchia Santa Maria Assunta di Villa Santo Stefano
di Augusto Anticoli
Quando l’amore per l’arte, associato ad un ancestrale legame con il paese natale, produce sentimenti di passione affinché attraverso la storia si possa perpetrare un lascito culturale per la collettività, ecco che la vita può riservare azioni soggettive sorprendenti e di assoluto valore, civile e morale. Un gesto, simbolico o tangibile, diviene generoso quando nasce dall’anima con sincerità per un’orizzonte foriero di speranza. E’ il caso di un nostro illustre concittadino che si è sentito spinto, intimamente, a lasciare un ricordo indelebile del suo operato alla propria terra natia.
Il maestro d’arte, Ernesto Tucciarelli, pittore e scultore di fama nazionale e internazionale, nel prossimo settembre, donerà alla Parrocchia Santa Maria Assunta di Villa Santo Stefano un dipinto di sua produzione raffigurante la “Madonna dell’Acqua”, con tecnica di olio su tela cm100 x cm70.
Nato a Villa S. Stefano il 5 marzo 1948, da Paolo e Giuseppina Lucarini. Ultimo di cinque figli, Ernesto è vissuto in paese con la nonna Anastasia Leo (“za” Nostrasia) e con gli zii Antonia e Felice Reatini (personaggio di rilievo nella vita sociale e politica) fino all’età di 10 anni circa, frequentando l’asilo con suor Ermida e la scuola elementare fino alla quarta con l’indimendicato Maestro Angelino. Tornato a Roma dove vivevano i suoi genitori ha terminato la scuola elementare e la scuola media. Dopo un tentativo al liceo, ha iniziato l’attività lavorativa come cartellonista pubblicitario, per sei anni. Per circa due anni, dopo il lavoro, coltivando una grande passione per il disegno, ha
frequentato un corso serale in una scuola di Belle Arti gestita dal Comune di Roma. Intanto, fino al 1972 ha continuato a frequentare Villa durante le sue vacanze scolastiche e lavorative. Nel frattempo si è sposato e trasferito a Firenze, dove ha avuto due splendide figlie: Chloè ed Alexia.
Ernesto, prima a Roma poi a Firenze, entrambe culle dell’Arte, ha trovato così l’habitat naturale dove studiare ed esprimere le sue potenzialità artistiche. Proprio nel capoluogo toscano, infatti, ha iniziato la sua carriera di restauratore di materiali lapidei, quali monumenti, sculture, manufatti di marmo, terracotta gesso, stucchi e quantaltro, presso l’Opificio Delle Pietre Dure di Firenze per il Ministero dei beni Culturali e Ambientali.
Il curriculum vitae di Ernesto Tucciarelli è semplicemente sontuoso! Ricordiamo solo alcuni passi, come il restauro al Museo Nazionale del Bargello della Madonna con bambino, opera di Giovanni della Robbia. Alla Loggia dei Lanzi, ha lavorato al Ratto delle Sabine del Giambologna. Al Piazzale degli Uffizi, per una scultura in marmo di Cosimo I tra due figure giacenti, del Giambologna. Al Museo del Duomo di Prato, ha lavorato sul pulpito in marmo del Donatello. A Palazzo Pitti ha lavorato in varie serie di sculture in marmo. Restauri fatti anche su opere del Donatello e su altri autori del rinascimento fiorentino. Ernesto Tucciarelli ha anche insegnato nella scuola di restauro fiorentina dal 1979 al 1992, dove si occupava di pratica nel laboratorio.
La fama di restauratore di successo è stata rinsaldata dalle richieste di lavoro all’estero. Ernesto è stato in due occasioni a S. Domingo, dove ha lavorato al restauro della Cattedrale di S. Domingo, per complessivi otto mesi. Sempre qui ha lavorato in un’altra chiesa. Altro lavoro importante, in Giappone dove ha collocato un mosaico di 4 metri x 4, a Kanasawa. Nel mese di aprile 2010 è stato a Città di Panama per un restauro all’interno del Teatro Nazionale.
La donazione di un’opera d’arte alla chiesa di Villa Santo Stefano rappresenta un atto encomiabile, nel rispetto dei valori fondanti di una comunità protesa verso un futuro pregno di gloria e nel rispetto del passato, da cui trarre insegnamenti per migliorare civilmente la nostra società!
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