DISCUTERE LA CRISI

Una classe politica che sopravvive a se stessa per i suoi stessi interessi

di Antonella Necci
Gelmini Brunetta LaNotiziaGiornale 390Non ho ancora ben chiaro il destino che davanti alle persone normali come me si dispiegherà da qui a poco.

Quando dico “normali”, intendo chi, come me, la mattina si alza all’alba o anche prima per andare a lavorare e quando torna a casa porta con sé il lavoro da completare, entro breve termine, insieme ai cocci di vita. Insomma, gente comune: onesta e lavoratrice. I poveri.
Con grande rabbia, per lo più repressa, perciò, poco mi interessa delle vicende politiche, mistiche, capricciose, di coloro che cercano di mantenere in vita una poltrona a Montecitorio o in Senato, traballando, strisciando ora in un gruppo, ora in un gruppo misto, masticando parole come “atlantismo”, “embargo “, “spread”, “flat tax“, ed infine svolazzando da promesse elettorali che hanno sostituito, accanto alla magica parolina “un milione” la ben più ecosostenibile “alberi”, e non più la prosaica parola “lavoro”.

Bisogna forse fare o dire qualcosa di più per smuovere questa società scollata che è il mondo politico di qualsiasi pseudo corrente si tratti. Una classe sociale informe che vive di rimpianti per non essere stata una celebrità nel mondo dello spettacolo o del circo. Il perché di tanti problemi causati a noi, ceto debole, del resto, risiede nei mille complessi di inferiorità, nelle minuscole cattiverie subite da bambini e da adolescenti, nella continua vessazione psicologica che questi poveri esseri, poi divenuti politici, hanno subito. Ferite mai cicatrizzate che nemmeno ora, con il bonus psicologo, si potranno rimodellare, con una guarigione tardiva.

Questa, infatti, è l’unica certezza che netta si staglia all’orizzonte.
Mi è diventato tutto più limpido, quando ho letto gli articoli, subito sbugiardati da altri di fazione opposta, sulle presunte offese di Berlusconi e Fascina alle due anime sensibili, Gelmini e Brunetta.

Tutto è passato in secondo piano. Non più crisi di governo, campagna elettorale estiva e voto anticipato che conterà molto poco, visto l’enorme forza di non votanti di cui il paese politico non terrà conto, visto che il pilota automatico della UE sa già bene la rotta da mantenere.

Nulla conta se non l’animo nobile e lievemente commosso di un Brunetta intervistato da Lucia Annunziata, che, insolitamente gentile e comprensiva lo esorta a parlare dei presunti oltraggi subiti. Parlare per evitare che altri, come lui ma più giovani, subiscano passivamente la medesima sorte.
( https://youtu.be/InJrbxlyXg8 )..

Va detto per inciso che Enrico Letta si è già apertamente espresso in proposito e da quanto si è capito, vorrebbe Brunetta nel PD, come Mourinho voleva fortemente Dybala nella Roma. Campagna acquisti elettorali. Un bel colpo per Brunetta che passerebbe dal PD con la L al PD senza L.

Stessa sorte anche per la Gelmini che da un po’ di tempo corteggiava Calenda, almeno così dichiara Il Giornale, e che, nel lasciare Forza Italia, avrebbe trovato una corrente politica affine al partito che le ha dato tanto e che ora si sta comportando in modo irriconoscibile.

Ci sarebbe davvero tanto da scrivere su entrambi i due ex forzisti che sono diventati, in poche ore, la voce e l’esempio di questa classe politica asservita a BCE e NATO, che sopravvive a se stessa per i suoi stessi interessi.
Voglio, però, concludere con un video dove lo stesso Brunetta tratta un dipendente, presumibilmente privato, come un oggetto e non già come un essere umano, svolgendo con arroganza un’azione di “shaming“* che ben riassume il punto di vista di questo politico che ora Letta (si badi, Enrico, quello tifoso del Milan, e non Gianni, lo zio, quello di Forza Italia), vuole fortissimamente.

(https://youtu.be/55dZZtCkfcI).

;

 Brunetta al lavoratore durante un comizio: «Sei dipendente? Perché c… parli? Mettiti in…

Guardate e giudicate voi stessi. Non ho altre parole da aggiungere.

25/07/2022 inviato da Antonella Necci

 

 *shaming = vergogna, ndr

 

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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