Pier Paolo Pasolini 400 min

RICORDI E RICERCHE

Una pagina di storia letteraria in vista del centenario della nascita

di Fausta L’Insognata Dumano
Pier Paolo Pasolini 400 minChi ricorda ad esempio Pasolini e Ninetto Davoli alla ricerca di comparse per il film ”Uccellacci ed uccellini” al campo profughi di Alatri? chiedeva una sera Marilinda Figliozzi, una delle più grandi ricercatrici sulla storia del campo ”Le FRASCHETTE” di Alatri. La domanda era in rete sul gruppo Facebook ….Ad accendere la curiosità su Pasolini ad Alatri in questi giorni è stato il prof Ritarossi, in un momento di pausa a scuola. Il prof Ritarossi è un esperto non solo di storia dell’arte, i suoi interessi sono a 360 gradi.Pier-Paolo-Pasolini.jpg

Nel marzo del 1965 Pasolini andò al campo profughi, ex campo di concentramento, sulla sua visita ne scrisse sul quotidiano ”Il Giorno” il 3 marzo ripubblicato nel 1972 in ”Empirismo eretico”. Pasolini quindi andò a visitare di domenica il campo,,,,, ”un luogo tremendo, scrisse, dove nelle tragiche baracche oblunghe, dai tetti a volta, dominate dalle torrette rotonde, sotto montagnole grigie e senzanome, vive un gruppo di espatriati tunisini”. Il motivo della visita è ”il suo impegno” a studiare la lingua italiana e i dialetti. Pasolini si accostava ad ogni dialetto, come ci si accosta ad una lingua straniera, non solo come un espediente letterario o formale da sfruttare o per aggiungere colore, ma con il rispetto di una cultura da difendere.

La posizione di Pier Paolo ha una duplice motivazione, una è affettiva romantica legata alla mamma, la seconda la pienezza delle origini . Nei suoi viaggi all’estero, in Africa , in Oriente si lamentava come la cultura occidentale ”colonizza” le altre culture. Pasolini quindi nel campo racconta la ”francesizzazione” culturale dei tunisini. Si occupa quindi della migrazione linguistica, della cancellazione delle origini linguistiche.

Una pagina di storia letteraria, quindi, da far conoscere, la visita al campo profughi, Le Fraschette, i suoi studi in difesa del dialetto, un’occasione in vista del centenario della nascita.

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

con una carta oppure con l’App PayPal dal tuo smartphone, scansionando il QR Code che segue qrcode

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Clicky

 



Clicky

 

 

 

Di Fausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.