CRONACHE&COMMENTI
Scomunicare spinge fuori dal recinto della sinistra chi esprime dissenso sull’invio delle armi
di Aldo Pirone
Sergio Cofferati ha una lunga storia di sinistra ed è un uomo di sinistra. Sostiene che il sostegno all’Ucraina deve avvenire anche con l’invio di armi ai resistenti. Ieri ha dato un’intervista a “il Corriere della sera” e, sul tema in questione, usa un’espressione che non mi è piaciuta. “Che sinistra è – dice – una sinistra che non è solidale con un popolo aggredito e che non cerca di aiutarlo in tutti i modi?”.
Intendiamoci, le domande dell’intervistatrice Maria Teresa Meli erano piuttosto volte a confondere cose diverse tra loro e, soprattutto, a inchiodare una parte della sinistra – “maggioranza degli iscritti all’Anpi, in una parte del Movimento 5Stelle e nella Cgil” elenca – alla “teoria dell’equidistanza tra Ucraina e Russia”. A tale scopo la giornalista atlantista di lorsignori, mette insieme certi inviti agli ucraini ad arrendersi, propri della destra italiana “guicciardiniana” che pensa solo agli affari suoi – quella stessa destra attesista che durante la Resistenza aveva in uggia la lotta partigiana e aspettava solo che gli Alleati arrivassero al più presto per liberarli più che dal nazifascismo da quei pazzi scriteriati di partigiani che con le loro azioni di guerra mettevano in pericolo lasua tranquillità – mette queste cosacce, dicevamo, insieme al dissenso di una parte della sinistra sull’invio di armi agli ucraini.
Una sinistra che non è affatto equidistante tra aggredito e aggressore (Putin), che sostiene gli aiuti umanitari agli ucraini, anche le sanzioni economiche all’aggressore, ma teme che inviare anche armi in Ucraina seppur agli aggrediti, possa essere pericoloso per tanti motivi, rischioso per l’innalzarsi del conflitto a livelli nucleari e, in definitiva, d’ostacolo a una conclusione rapida del conflitto da affidarsi prevalentemente all’azione diplomatica.
Io sul tema la penso come Cofferati, ma ritengo del tutto sbagliati i toni della scomunica che respinge fuori dal recinto della sinistra chi sull’invio delle armi esprime un dissenso e una contrarietà. E, naturalmente, anche il contrario. Userei anche un’altra accortezza: eviterei interviste a Maria Teresa Meli.
Il problema più importante in questo momento, che Cofferati sembra non cogliere, è che ci si batta tutti per l’apertura di una trattativa di pace, per la fine della guerra e, a tale scopo, per una proposta conseguente da parte dell’Europa che tarda a venire. Sulla quale Europa, Cofferati dice cose giuste nel finale dell’intervista.
Le scomuniche reciproche non servono, anzi sono deleterie. Sono la parte negativa, questa sì retaggio del novecento. di una storia della sinistra storica complessivamente positiva, civilizzatrice del capitalismo selvaggio.
Infine una considerazione storica. Cofferati tira in ballo la Resistenza italiana contro il nazifascismo e gli aiuti in armi che ebbe dagli Alleati. Eviterei paragoni un po’ forzati, ma già che ci siamo bisogna ricordare che la Resistenza non fu solo un movimento armato, fu anche civile e perfino religioso. Molti cattolici che vi parteciparono, nascondendo partigiani, ebrei, antifascisti, renitenti ai bandi nazisti o repubblichini, armi e vettovagliamenti per i combattenti o, se donne, facendo le staffette partigiane come la cattolica Lidia Menapace o gli scout dell’organizzazione “Oscar” dediti a far espatriare in Svizzera ebrei, renitenti alla leva e ricercati politici, lo fecero anche perché non volevano imbracciare armi e uccidere.
Il loro idolo oggi sarebbe stato Papa Francesco.
| Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it |
Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
![]()
