Cera il relitto di via Morolense foto di Paride Claroni Sopra il REMS come sarà min

 CECCANO R.E.M.S

La Corte Costituzionale: “Qui è tutto sbagliato, è tutto da rifare”

di Egidio Pizzuti
Cera il relitto di via Morolense foto di Paride Claroni Sopra il REMS come sarà min… E venne il legislatore che ordinò alla Regione, che chiamò la Asl di Frosinone, che scelse Ceccano, che in Consiglio per due soldi una R.E.M.S. comprò.

Con un semplice acronimo anche questa volta il legislatore è riuscito a piazzare una riforma a scatola chiusa condizionando la scelta di molti amministratori.
Il presupposto solo dichiarato di una vera svolta culturalmente rivoluzionaria ha indotto a decisioni affrettate, non pienamente condivise e condivisibili che non hanno minimamente tenuto conto di una società ancora legata a vecchie logiche manicomiali e di un Parlamento che da anni ha perso la sua spinta riformatrice.
Siii! Ma Ceccano ha una lunga tradizione nulla cura delle malattie mentali.
E’ vero, e non per questo qualcuno dovrà mai sentirsi autorizzato a costruire nuovi inceneritori sulla Terra dei Fuochi solo per tradizione.
Anche gli OPG (un altro acronimo, un’altra riforma fallita) nelle intenzioni del legislatore non dovevano diventare dei manicomi criminali, fino a che non ci hanno imposto di chiuderli perché diventati dei veri e propri lager.

… Ed infine ecco la Corte Costituzionale che ha bastonato il legislatore sentenziando “Qui è tutto sbagliato, è tutto da rifare”.
Quindi tutto il pacchetto della riforma dovrà tornare in Parlamento con l’invito a legiferare una unica legge dello stato in grado di regolamentare e coordinare tutta la gestione del sistema nel rispetto della Costituzione.
Sono passati quasi 10 anni dalla istituzione della Rems ed ancora siamo all’ABC della riforma.

Allora cosa ci hanno fatto comprare?
Di sicuro non una Residenza e per due motivi.

Il primo è che la Rems, come sottolineato dalla stessa Corte, nell’ordinamento italiano è una misura di sicurezza riservata ai malati di mente autori di reato ed in quanto tale deve sottostare alle decisioni di un giudice penale che decide chi è autorizzato ad entrare e come lo deve fare.

Il secondo perché ogni Residenza che si rispetti porta un nome che la contraddistingue come può essere Villa Gioia o Casa Serena o Villa Letizia e non un generico e asettico Rems di Ceccano.
Mentre i grandi della Terra sono tornati a fare ciò che sanno fare meglio “LA GUERRA”, mi terrorizza il solo pensiero che debba essere questo Parlamento ad occuparsi di una materia cosi importante difficile e complicata che spazia dal sistema carcerario, alla gestione della salute mentale fino alla Costituzione.
Un parlamento che negli ultimi anni ha dato prova della sue capacità restauratrici ogni qualvolta chiamato a legiferare o sulle riforme (abolizione delle province) o su leggi che riguardano i diritti delle persone (Legge Zan).

Sono preoccupato per il futuro della nostra sicurezza legato al rischio che le Rems possano trasformarsi in nuovi piccoli OPG.

Sono preoccupato per il danno ambientale causato, anche se minimo rispetto alle altre cause di inquinamento, e per quello economico.

L’indotto che saprà generare la nuova Rems sarà qualitativamente e quantitativamente uguale o superiore a quello che si sarebbe potuto creare se si fosse investito in cultura, turismo, sport, tempo libero?
Il dibattito è aperto, anche se indietro non è più possibile tornare (Peccato!!).

 

Di Autore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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