LAVORO E LAVORATORI
Definire un Piano regionale per utilizzare i 3 miliardi e mezzo di euro del PNRR.
di Angelino Loffredi
L’amico Donato Galeone mi ha sollecitato a commentare un suo articolo pubblicato sul giornale elettronico UNOeTRE.it dall’impegnativo e suggestivo titolo “Ricostruire il futuro del Lazio con il lavoro” che tutti possono facilmente leggere attraverso il collegamento https://www.unoetre.it/lavorosocieta/lavoro-e-lavoratori/item/10121-ricostruire-il-futuro-del-lazio-con-il-lavoro.
Confesso di avere avuto qualche incertezza nell’accettare il suo invito perché ritenevo che lo scritto fosse troppo importante e propositivo, insomma argomento per addetti ai lavori, quali gli organizzatori di grandi categorie produttive e uomini attivi nelle Istituzioni. Debbo però riconoscere che ancora non ho assistito ad un doveroso confronto fra i soggetti interessati, pertanto, provo a dare un modesto contributo.
Donato Galeone, coerentemente alla sua lunga e positiva esperienza sindacale fa propria e sviluppa ulteriormente tre obbiettivi posti dal segretario regionale della CISL Enrico Coppotelli. gli obbiettivi che costui indica riguardano appunto il lavoro, l’ambiente e la salute. L’intervento di Galeone, pur non approfondendo i temi dell’ambiente e della salute, mi sembra ugualmente degno di attenzione e sotto tanti aspetti di sostegno, anche per il modo come fa diventare centrale il ruolo del lavoro.
Vorrei nello stesso tempo aggiungere che ci troviamo di fronte ad un ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, le cui dichiarazioni costituiscono di fatto un insidioso pericolo per l’ambiente stesso poiché ripropongono vecchie ricette industriali, ipotizzando addirittura l’uso dell’energia nucleare. Tali concezioni dovrebbero contrastare con le aspettative sia di Coppotelli che di Galeone, i quali invece auspicano che si debba entrare “nell’ordine di idee che i paradigmi (modelli) vanno cambiati” per costruire il futuro giorno per giorno affrontando problemi strutturali di ripresa, indicando passaggi modi e tempi.
Nel momento in cui sostengo le indicazioni riguardanti il lavoro, l’aumento dei salari e l’istituzione del salario minimo nello stesso tempo intendo velocemente legare tali importanti questioni sia a quelle ambientali del nostro territorio (inquinamento dell’aria, dell’acqua e dei terreni lungo la Valle del Sacco, disastri legati alla mala gestione del depuratore di Ceccano) sia alla necessità di realizzare una sanità presente nei territori con servizi di prevenzione e telemedicina. Per smentire tutti gli ottimisti, quelli cioè che affermano che nel Lazio tutto va bene, faccio conoscere una situazione drammatica e nello stesso tempo emblematica, se oggi un paziente ha un urgente bisogno di un ecodoppler verrà sottoposto a tale esame non fra qualche settimana ma addirittura nel lontanissimo novembre del 2022.
Intervengo perché lo scritto di Galeone e il documento redatto dalla CISL regionale non possono essere mandati nel dimenticatoio, ma ripresi, esaminati e se necessario emendati. Debbono costituire materia di confronto fra soggetti sociali per diventare impegno quotidiano delle organizzazioni di categoria e delle assemblee elettive. È necessario passare dai mugugni personali, dal diffuso e impotente scontento ad una forte ed unitaria iniziativa attraverso la quale debbano intervenire nel modo più definito, da protagonisti, ceti ed i settori che stanno pagando la crisi.
Galeone giustamente pone come punto di riferimento delle proposte il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza e le risorse che mette a disposizione (per il Lazio circa 3 miliardi e mezzo di euro e la necessità di un Piano regionale da definire con forze sociali e partiti). Nello stesso tempo dobbiamo evitare che i silenzi prevalgano sulle proposte e su un confronto ampio e partecipato. Il giornale UNOeTRE.it con continuità in questo periodo ha ospitato e sollecitato interventi, proposte e confronti, purtroppo i risultati sono stati magri. È prevalsa la pigrizia, l’attendismo, l’assuefazione alla delega. Dobbiamo fare in modo che non si ripeta quanto accaduto finora, che le decisioni vengano prese dai piani alti della politica. È necessario rovesciare la piramide. L’intervento di Donato galeone da a tutti la possibilità di intervenire e partecipare, oltre che di evitare di tacere e di non delegare ad altri.
Ceccano 9 ottobre 2021
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