Partiti. PSI Ceccano
Angelo Belli della Sezione PSI S. Pertini di Ceccano chiede il ritiro della Delega a Stefano Gizzi
E le cattive e sgradevoli abitudini si ripetono. Questa volta l’Assessore Gizzi di nomina e fido scudiero del Sindaco Caligiore per elezione o magari (ma solo per ipotesi) per la logica della spartizione del potere, si è distinto per l’opinabile e singolare post sui social inneggiante ai peones che hanno assaltato il Campidoglio a Washington.
Tutto il mondo politico ha condannato questa macabra barbarie tranne che il prode Gizzi e qualche suo sodale che platealmente qualche tempo fa replicò le gesta perpetrate da un odierno Senatore della Repubblica, autore a sua volta di roghi culturali in piazza a Ceccano. Seppure già da sole queste pratiche passate sarebbero bastate a suscitare comprensibile sconcerto e ripudio, perché evocatorie di uno spaccato doloroso della storia del mondo pagato con la vita da milioni di persone, a Ceccano un Assessore comunale a distanza di anni addirittura rilancia.
Ma veramente si può sostenere che sia normale che a Ceccano in Giunta comunale ci siano persone del genere?
Sindaco, dove trovi la sicurezza nel ritenere che soggetti del genere possano garantire i valori fondanti della nostra Repubblica e della nostra democrazia?
Sindaco, non ci sarebbero state davvero altre occasioni per l’Assessore Gizzi in cui godere della sua libertà di critica e di pensiero? Sempre che poi condividere o commentare, e nemmeno scrivere, un post delirante su facebook possa essere considerata davvero una forma alta di pensiero? Ma è davvero così normale che ideali talmente esecrabili e liberticidi possano abitare nella casa comunale, nel cuore dell’Amministrazione pubblica e nella mente di chi è chiamato ad esercitare il ruolo di Assessore alla Cultura?
A noi semplici, si presenta al contrario come un gesto increscioso da condannare platealmente.
Chi si fa portavoce di posizioni così estreme e lontane da valori condivisi e indiscutibili di questo nostro Paese è, nei fatti e nell’intento, incompatibile con qualsiasi ruolo istituzionale, a maggior ragione se non eletto da nessuno ma designato sulla base di una scelta fiduciaria del Sindaco.
Basta inciuci, basta demagogia. Le chiedo pubblicamente Sindaco di revocare la delega al Sig. Gizzi.
Inoltre, la invito Sindaco a tutelare con vigore le norme di buona democrazia che devono distinguere un popolo civile, quale i ceccanesi sono, e a impedire che il buon nome di Ceccano e dei ceccanesi sia denigrato e accostato ingiustamente a fatti e personaggi dubbi.
Ne va della dignità dei ceccanesi e della difesa della più bella tra le conquiste dei popoli: LA DEMOCRAZIA.
Sezione PSI “Sandro Pertini” di Ceccano – Angelo Belli, iscritto. 29 gennaio 2021