PCI centanni
Fare la storia dei comunisti significa fare anche la storia d’Italia
di Aldo Pirone
Ieri è la ricorrenza della nascita del Partito comunista d’Italia (Pcd’I) sezione italiana della Terza Internazionale o Komintern. E’ l’anniversario dell’antenato del Pci rifondato da Togliatti come “partito nuovo” e di massa nel corso della Resistenza e della Guerra di Liberazione nazionale nel ’44. A prevalere nei ricordi e nelle analisi di articoli, libri e testimonianze sono il rimpianto e la nostalgia che a volte si confondono con gli anni della propria giovinezza.
Quella che emerge prevalentemente in analisi, commenti e testimonianze, a parte le solite piccinerie e falsità degli house organ della destra nazionalista e sovranista, è una valutazione positiva della funzione nazionale e popolare svolta dai comunisti nella storia d’Italia. Nell’Italia democratica e repubblicana a essere protagonisti della rinascita e della ricostruzione non furono solo essi ma anche gli altri partiti popolari e di massa: Psi (più vicino ai comunisti in quanto forza di sinistra) e la DC, fondamentalmente moderata, secondo le proprie ispirazioni ideali e culturali e le proprie collocazioni sociali. Il tutto nell’ambito di una lotta politica e sociale serrata segnata da convergenze iniziali fondative della democrazia repubblicana e, in seguito e prevalentemente, da forti contrapposizioni. Una storia che si è dipanata attorno al filo essenziale della lotta antifascista e dell’antifascismo come valore basilare della democrazia italiana. La trasformazione dell’Italia in paese industrialmente sviluppato e il progresso compiuto dalle classi lavoratrici sono avvenuti dentro questa dialettica nel primo quarantennio repubblicano. Poi è cominciata un’altra storia, meno positiva e perfino regressiva che stiamo ancora vivendo.
Il Pci nella storia del paese non solo ha avuto un ruolo importante ma è stato un pilastro fondamentale nella conquista della Repubblica e della Costituzione. E lo è stato nella sua funzione di forza sociale e politica che ha educato e dato coscienza di sé, di classe e nazionale a milioni di lavoratori del braccio e della mente nelle città e nelle campagne e, in alcune realtà, anche a un sottoproletariato vivente nella miseria e nel degrado. Anche per questo il Pci ha avuto una diffusa influenza sugli intellettuali che per la prima volta uscirono dall’isolamento nelle loro torri d’avorio e si sentirono organicamente coinvolti con le loro opere in una grande impresa collettiva e di progresso civile, sociale e culturale.
La storia dei comunisti italiani è stata grande per la passione civile, per il sacrificio e anche per il sangue versato da decine di migliaia di persone semplici in carne ed ossa in un paese dove prevaleva lo scetticismo, il “particulare”, lo spirto conservatore e perfino reazionario incarnato dal fascismo. Uno spirito che non è mai scomparso anche dopo la sconfitta politica dei fascisti il 25 aprile del ‘45. Ma la storia del Pci non è stata per niente una marcia trionfale e non è stata esente da contraddizioni, da errori drammatici e anche da limiti anacronistici e ritardi nella comprensione dei cambiamenti sociali, come ogni grande storia di soggetti politici.
Fare la storia dei comunisti significa fare anche la storia d’Italia da un particolare punto di vista che non fu mai elitario. L’architetto principale del Pci è stato Palmiro Togliatti. Si è sempre molto discusso sul peso delle personalità nella storia, ebbene in quella del Pci sicuramente. Togliatti ebbe un ruolo determinate e insostituibile; non solo per il suo partito ma anche per la nascita della nuova Italia repubblicana e democratica. Celebre la sua ironia per il disappunto di chi, avversario dei comunisti, non sapeva darsi conto del perché il Pci fosse il più grande partito comunista esistente nell’occidente non solo europeo. Togliatti suggeriva loro di prendere atto realisticamente che anche nello zoo c’erano animali strani ma veri come la giraffa; e nello zoo politico italiano e occidentale c’era la giraffa del Pci.

Aldo Pirone, redattore di malacoda.it
Articoli e news di questo giornale online direttamente sul tuo Messanger clicca qui
aspetta che appaia tutto il testo – 6 righe
| Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it |
Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.