ceccano monumento 350 260

 Opinioni

 Rimettiamo al centro i cittadini, oggi più che mai

di Domenico Ciotoli*
ceccano monumento 350 260Quelli bravi argomenterebbero frasi poetiche.

Oggi la diversificazione dei partiti spesso è lasciata alle idee dei singoli piuttosto che ad una condivisione forte, robusta che guardi all’interesse di tutti.

Ci chiediamo quando e come si possa mettere mano ad una riunificazione delle forze che a gran voce col referendum del 2011 chiesero il ritorno ad una gestione pubblica dell’acqua. Quelle forze che da sempre sono state al fianco dei cittadini; quelle forze che non devono mascherarsi dietro liste civiche, come in passato è stata costretta a fare la destra dei ne, ne, ne.
Quella destra che aveva promesso la “Cacciata” di Acea facendo solo propaganda elettorale, mentendo… sapendo di mentire.
Non è più tollerabile.

Riprendiamo un percorso unitario, in grado di contrastare una gestione deficitaria di un ente, Acea Ato 5, che fa acqua da tutte le parti.
Ridiamo la parola ai cittadini che da sempre sono vicini ai comitati no Acea.
Sono loro linfa che i Partiti di sinistra devo raccoglie per far crescere un movimento che determini un cambio di rotta.
La consapevolezza di un idea utopista non deve lasciare lo spazio ad un incontrollato sconforto, l’unità di ogni singolo individuo, di ogni singola entità pensante deve essere superiore a chi oggi ha una visione capitalistica.

Quel Capitalismo nato dal dopoguerra con la ricostruzione delle macerie in cui versava l’Italia, ha di fatto modificato la geografia socio-politica della nostra Nazione. Non meno importante è stata la trasformazione del nostro territorio, di gran lunga votato all’agricoltura, che si e visto catapultare su di esso un imperante emergente progresso industriale dal quale sono sorti notevoli siti industriali, quasi in maniera incontrollata. Siti industriali che oggi Duemila venti ci lasciano in eredità un tasso di disoccupazione tra i primi posti della nazione con quasi il 20%(dati ISTAT) ed un tasso di inquinamento che vede la Valle del Sacco una delle zone più inquinate d’Italia.

Raccogliamo il grido della natura che non riesce più a sopportare le negligenze di chi sull’inquinamento continua a lucrarci . Pensiamo ai Clan Camorristici che ormai insistono nella nostra provincia instaurando relazioni per ottenere concessioni, vere e proprie “patenti” per inquinare.
Non è più tollerabile.

Usciamo dai palazzi di potere, organizziamoci, i nostri ideali ci impongono di sprigionare un grido di speranza, che non può essere quello dell’accettazione statica e remissiva di ciò che ci accade intorno.
È intollerabile che Ceccano e Patrica siano da anni attanagliate da odori nauseabondi. Per Il depuratore ASI, primo indagato, è stata rigettata la richiesta di sequestro.
Siamo onesti, se una gestione non funziona non nascondiamoci dietro ai privilegi dei singoli, diciamo Basta.

Diamo un taglio a quella politica clientelare.
Rimettiamo al centro i cittadini, oggi più che mai.
La pandemia sempre di più mette in evidenza come sia necessario da parte della Regione Lazio, rimettere mano al piano sanitario.
Una sanità non più in grado di gestire le necessità dei cittadini.
Il taglio dei posti letto, dei Pronto soccorso ci ha reso più vulnerabili.

Se da un lato abbiamo bisogno di centri di eccellenza dall’altro si evince che le province sono carenti di centri di prossimità affidabili.
Ceccano, per storia e per bacino di utenza, non può e non deve essere una scatola vuota.
Dobbiamo essere noi, Centro sinistra, a dare voci a quanti credono nella necessità di trasformare la casa della salute, in una struttura che abbia un pronto soccorso h24, un reparto di degenza, un reparto di diagnostica efficiente, non per vezzo, ma per necessità umane e gestionali.

Devono essere i partiti di centro sinistra, ad opporsi alla strumentalizzazione della destra che oggi usa la Regione Lazio come cuneo per sfondare tra l’indignazione della gente.
Sono questi i temi che per anni abbiamo portato avanti e da tali dobbiamo ripartire.

Opponiamoci a chi ci vuol farci credere che maggioranza e opposizione sono un’unica cosa e lavoriamo affinché Ceccano possa avere un’opposizione forte e costruttiva.

La tornata elettorale di Settembre ha dimostrato che, il frazionamento del centrosinistra, valutazioni sbagliate, risentimenti personali, talvolta totalitari, hanno aperto una prateria al pressapochismo che oggi amministra.
Pensiamo al lascito che negli anni le amministrazioni di centro sinistra sono state in grado di lasciare al nostro territorio. Siti culturali, ricreativi, ammodernamento della macchina amministrativa, percorsi fatti in piena sinergia con tutti gli enti di livello superiore Provincia e Regione in primis.

Da libero cittadino di un territorio in cui non riesco più a riconoscermi dico, a chi ieri è stato amministratore, alle associazioni, ai comitati, scendiamo in campo per ridare a Ceccano una nuova primavera.

 

 

 

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° Domenico Ciotoli. Pensiero di un libero cittadino.

Di Domenico Ciotoli

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