Bibliotecacomunale 370 min

La Biblioteca nacque nel 1974

Bibliotecacomunale 370 minLa biblioteca comunale di Ceccano è stata istituita l’11 settembre 1974, nel corso dell’amministrazione guidata da Francesco Battista. Il decollo vero della biblioteca, però, è avvenuto sotto l’impulso di Aldo Papetti, Sindaco di Ceccano dal 1977 al 1981, con “reideliberazione” del consiglio comunale del 1978. Non posso dimenticare alcuni dibattiti che in quegli anni si svolsero sull’argomento, in consiglio comunale e non solo: discussioni appassionate, a volte con toni accesi, e ricordo più di un consigliere fortemente contrario all’apertura della biblioteca. Infatti, la sola idea dei libri e della lettura, dell’opportunità di aprire un luogo comune, della possibilità di avere in prestito un libro e di frequentare la biblioteca, faceva infuriare la destra ben pensante in doppio petto, influenzando pure alcuni consiglieri comunali. Tali resistenze, tuttavia, vennero messe a tacere grazie all’azione decisa e concreta delle amministrazioni di sinistra di Ceccano.

La nostra biblioteca, quindi, poté aprire le porte a tutti i cittadini nei locali del Palazzo Comunale, rappresentando da quel momento un faro di speranza, un’importante attività di formazione e istruzione, strumento di crescita culturale, per tante generazioni di ceccanesi. Successivamente, vennero ristrutturati altri locali e ampliati gli spazi della biblioteca con Angelino Loffredi Sindaco. Nel 1987, la Regione Lazio istituì il “Sistema Bibliotecario e Documentario Valle del Sacco”, riconoscendone capofila la Biblioteca di Ceccano.

Quindi, la biblioteca, nel 1994, è stata intitolata a Filippo Maria De Sanctis, un illustre pedagogista ceccanese, cheBibliotecacomunale 2 370 min si è caratterizzato per progetti innovativi rispetto all’educazione in età adulta e per la lettura dedicata ai ragazzi, attivo soprattutto in Toscana; non a caso, presso la nostra biblioteca è presente anche una fornita sezione specializzata per la lettura dedicata ai ragazzi. Nel periodo in cui ho avuto l’onore di essere Sindaco di Ceccano, notevoli lavori strutturali hanno interessato i locali della biblioteca.

Nel 2000 il patrimonio della biblioteca è stato ampliato da una ricca e preziosa donazione di circa diecimila volumi appartenuti a Roberto de Sio, al quale è stata intitolata la nuova sala lettura e la sezione istituita appositamente per accogliere quella donazione. Dunque, in quegli anni cresceva una bellissima biblioteca che dava prestigio a tutta la comunità ceccanese: ampi spazi, circa 700 m², con due sale per la lettura, un auditorium da oltre 70 posti a sedere, e la possibilità di accesso diretto nel giardino della villa comunale.

La biblioteca comunale di Ceccano, prima con Luigi Alviti e poi con la dottoressa Franca Di Maulo, si caratterizzò per le numerose iniziative culturali organizzate, per aver accresciuto significativamente il numero dei frequentatori, e per aver costruito un rapporto importante con il mondo della scuola. Inoltre, proprio allora la Regione finanziò un vasto progetto di restauro e catalogazione dell’archivio storico della nostra città, permettendo l’avvio di un lavoro molto minuzioso che andò avanti per qualche anno; questa nuova catalogazione riguardò anche volumi antichissimi, con pagine in pergamena, e numerosi manoscritti, del periodo che va dal 1579 al 1954, poi conservati in locali idonei nel palazzo del Comune – secondo le prescrizioni della Soprintendenza archivistica per il Lazio. L’archivio storico è stato così salvaguardato, e il giorno della sua inaugurazione ne venne presentato e pubblicato l’indice. L’archivio storico rappresenta la memoria della nostra città e penso veramente che sia necessario tornare a lavorare ad una sua valorizzazione, in particolare mettendolo a disposizione del mondo della ricerca.

Il libro è uno strumento di sapere, di emancipazione culturale e di civiltà per tutti. Non si può vivere nella democrazia senza l’apporto delle conoscenze che ci sono state consegnate dalle generazioni che ci hanno preceduto, e la storia più o meno recente del nostro paese ci parla anche di questo. Nel 2000, grazie ad un invito istituzionale fattomi in quanto Sindaco da parte dei Padri Passionisti della Badia di Ceccano, sono venuto a conoscenza che, a causa delle gravi infiltrazioni di umidità dal tetto che stavano interessando i locali della biblioteca della Badia, sarebbe stato inevitabile il trasferimento dei libri del Fondo Antico della Badia da Ceccano in altre sedi. Nell’imminenza del trasferimento dei libri, quando essi erano già stati sistemati in numerosi scatoloni pronti per lo spostamento, decisi di assumere l’impegno, coinvolgendo tutta l’amministrazione comunale, di risolvere il problema strutturale che interessava la Badia.

Attraverso una celere intesa raggiunta con l’amministrazione provinciale, e con il prezioso intervento del Dott. Benedetto Volpe, in breve tempo venne elaborato e finanziato un progetto per le strutture murarie della Badia e per la catalogazione dei libri che ospitava. Ad aprile del 2001, perciò, furono inaugurati i lavori di restauro della biblioteca dei Padri Passionisti della Badia di Ceccano e, soprattutto, venne pubblicato l’inventario del Fondo Antico, costituito da 12.500 volumi – un patrimonio non solo letterario ma anche storico e spirituale di inestimabile valore.

Tornando all’attualità, mi colpisce tristemente vedere lo stato di abbandono in cui versa la nostra biblioteca, lo stato di incuria in cui si trova, e la sua mala gestione che ci è stata regalata dalla destra ceccanese. Proprio la destra pochi lustri fa era stata contro l’istituzione della biblioteca a Ceccano, e mi viene da pensare che, dopo tanti anni, la vendetta si sia consumata. Infatti, l’amministrazione di centrodestra, come primo atto, cinque anni fa ha deciso di uscire dal “Sistema delle Biblioteche Valle del Sacco”.

Ad oggi, i locali della biblioteca comunale di Ceccano, a causa di infiltrazioni d’acqua ai muri, sono praticamente chiusi e in parte inagibili; recentemente abbiamo assistito ad orari di apertura insensati; non sono stati fatti progetti per avere finanziamenti regionali; i nuovi libri che entrano in biblioteca non vengono più catalogati, e capita che vengano accumulati a terra per mesi. Infine, privato perfino del minimo personale indispensabile, potremmo dire che sia stato raggiunto l’obiettivo, con la biblioteca sostanzialmente quasi chiusa.

Quelle stanze custodiscono un grande patrimonio di libri che deve essere preservato e tutelato, come sarebbe quanto mai fondamentale per una città come la nostra dare nuovamente la possibilità di usufruire degli spazi della biblioteca a tutti i cittadini, senza dimenticare un impegno per incentivare la lettura che dovrebbe partire proprio da lì. Pertanto, mi appello alla sensibilità del Commissario affinché vengano quanto prima messi in atto provvedimenti amministrativi che permettano alla biblioteca di tornare ad essere pienamente usufruibile dai cittadini. E faccio istanza ai futuri amministratori perché si impegnino seriamente per restituire il giusto decoro e funzionamento alla nostra biblioteca comunale della città di Ceccano.

 

 

 

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Di Maurizio Cerroni

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