E la biblioteca non riapre
di Valentino Bettinelli – L’incertezza regna ancora sovrana a Ceccano quando si parla del tema della riapertura della Biblioteca comunale. Nonostante biblioteche e musei potessero riaprire dal 18 maggio, a Ceccano ancora non si ha alcuna notizia in merito.
I locali della “De Sanctis”, nei due mesi di lockdown, sono stati utilizzati, in maniera funzionale, per stabilire il C.O.C. (Centro Operativo Comunale). Una sistemazione necessaria per un centro nevralgico della gestione della contingente situazione emergenziale dovuta alla diffusione del Covid-19.
Adesso, però, con il mese di giugno ormai iniziato, le porte della biblioteca comunale di Ceccano restano ancora chiuse, senza sapere quando potranno tornare ad accogliere gli utenti.
Molti studenti della città sono disorientati, a causa della sessione estiva in corso e della mancanza di notizie sulla riapertura della “De Sanctis”, capofila del sistema bibliotecario della Valle del Sacco, e polo di grande valenza derivante dagli oltre 50000 volumi conservati. Un luogo cardine di cultura, studio e ricerca merita, dunque, un’attenzione maggiore da parte delle istituzioni di competenza, in quanto bene pubblico di primaria importanza per tutti i cittadini.
Bisogna ricordare come fosse necessario attivare delle misure di prevenzione per la sanificazione dei locali, che evidentemente ancora non è stata fatta, tanto da non consentire la riapertura. Si evidenzia anche la necessità, per una biblioteca, di una gestione di sanificazione particolareggiata, anche per i volumi presenti a scaffale. Non si può non ricordare come in passato la “De Sanctis” sia stata oggetto di critiche proprio per la scarsa condizione igienica dei propri locali, in particolar modo dei bagni. Bisogna, dunque, che chi di dovere si attivi nel più breve tempo possibile per permettere di nuovo agli utenti la fruizione del servizio bibliotecario, ripristinando anche il prestito intersistemico, da troppo tempo inattivo a Ceccano, che garantirebbe una copertura maggiore per gli utenti, avendo la possibilità di usufruire del patrimonio dell’intero sistema bibliotecario senza alcun costo da sostenere.
La situazione va, dunque, messa in linea il prima possibile, fornendo inoltre un forte segnale di ripartenza anche del settore culturale, fondamentale per tutte le generazioni e le classi sociali. Non tutti, infatti, -studenti, ricercatori o lettori- hanno la possibilità di recarsi in libreria ed acquistare volumi, spesso molto costosi.
I cittadini attendono ancora notizie sulla biblioteca comunale, in considerazione delle tante biblioteche e musei che hanno riaperto le proprie porte.
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