Guglielmo Mollicone 350 min

Testardamente, senza soste, cercò la verità sull’omicidio di sua figlia Serena

Guglielmo Mollicone 350 mindi Fiorenza Taricone – Nella rubrica che s’intitola Donne Storie e Futuro un posto d’onore spetta oggi a Guglielmo Mollicone, scomparso da poche ore; diciannove anni fa, il 1 giugno, la figlia Serena uscì di casa senza fare ritorno; iniziò due giorni dopo, dal ritrovamento del suo corpo nel boschetto dell’Anitrella, legata con del nastro adesivo, con una busta di plastica sulla testa, il testardo cammino del padre Guglielmo verso la verità. Vicina all’epilogo ma negata, purtroppo, perché nel mese di marzo si aspettava la decisione da parte della procura sul processo a carico del maresciallo Franco Mottola, della moglie Anna Maria, del figlio Marco, del maresciallo Vincenzo Quatrale e dell’appuntato Francesco Suprano. Mottola, i suoi familiari e Quatrale sono accusati di concorso in omicidio.

Un incrocio sfavorevole di date per la verità: marzo resterà nella memoria collettiva attuale e futura come il mese della lotta per la sopravvivenza e dell’uscita dalla pandemia; tutto è slittato in avanti e Guglielmo Mollicone è scomparso poco prima dell’anniversario della scomparsa di Serena. A lui, che avevo incontrato tante volte in diverse manifestazioni, non potevo non rendere omaggio; alla sua caparbietà nel difendere gli affetti e la verità, così apparentemente mite e così tenace; a volte si temevManifestazione Famiglia Futura 8 marzo 2018 minano nell’invitarlo quelle che sembravano intemperanze e fissazioni per un affetto sottratto, così fondamentale. Chi può avvicinarsi al dolore di un padre che ha perso la figlia e l’ha ritrovata in quel modo? 

Non potevo non rendergli omaggio in prossimità della Festa della Repubblica, che porta con sé ansie di giustizia e di verità. Non sapevamo ancora diciannove anni fa che a quel delitto ne sarebbero seguiti tanti altri con un nome preciso, femminicidio, e che a quelle uccisioni avrei dedicato molte energie sul territorio partecipando a marce, manifestazioni pubbliche, eventi di ogni tipo, scrivendo articoli per cercare in prima persona di capire e far capire le ragioni storiche di tanta crudeltà. Serena aveva 19 anni, e anche lei, prima di suo padre, aveva probabilmente l’urgenza di dire la verità. Ricordo Guglielmo in un evento all’Università di Cassino e Lazio Meridionale, fra i premiati dall’Associazione Famiglia Futura, a Frosinone nel marzo del 2018 e a Cassino nel novembre 2019, davanti al Tribunale dove per iniziativa della Fidapa è stata scoperta una panchina rossa in memoria di quelle che non ci sono più.

Mentre scrivo la giornalista Angela Nicoletti mi fa sapere che alle 11 di oggi, 1 giugno verrà deposto un mazzo di fiori su quella panchina. Sempre apparentemente mite, sempre irriducibile, Guglielmo, ma sapevo anche che il dolore logora tanto quanto ti fortifica. Da tempo le associazioni femministe chiedono sostegno economico alle famiglie delle vittime di violenza, perché al dolore non si aggiungano altre difficoltà. In questo caso, il nostro sostegno sarà non dimenticarlo; nella mia mente, appena saputo, si sono associate due immagini, la sua e quella di Donatella Colasanti, una delle due vittime scampate al massacro del Circeo negli anni Settanta, di cui ho parlato tempo fa in questa rubrica.

Donatella è morta giovane, aveva ricevuto una giustizia e insieme una grande delusione: uno dei tre assassini era stato liberato per buona condotta e aveva ucciso di nuovo. Auguro alla memoria di Guglielmo Mollicone di ricevere una giustizia intera.

 

 

 

 

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Di Fiorenza Taricone

Fiorenza Taricone. Docente universitaria di Storia delle dottrine politiche presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Presidente per le Pari Opportunità, Presidente CUDARI (Centri Universitari Diversamente Abili Ricerca e Innovazione), Presidente del CUG (Comitrato Unico di Garanzia). Ha ricoperto incarichi nella Commissione Nazionale Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, in questa veste ha curato le iniziative delle Donne per il 70° della Repubblica italiana e della Costituzione. E' Consigliera di Parità per la Provincia di Frosinone. Intenso impegno e iniziative significative hanno caratterizzato l'attività di Fiorenza Taricone in modo particolare nel 2016 a 70 anni dalla nascita della Repubblica italiana. Proprio questa ricorrenza è stata l'occasione per richiamare all'attenzione sul ruolo delle donne in quella stagione di grandi cambiamenti e il significato della Costituzione. La Taricone non ha lasciato spazio a incerte interpretazioni del contributo determinante e di valore dato dalle donne in tutti i campi della vita sociale e culturale in Europa e in altre parti del mondo, come dimostra nelle sue numerose pubblicazioni. Ha fatto riemergere dall'oblio donne combattive, determinate, colte, che hanno reso grandi servigi alla loro terra di origine. Se ha riscritto la storia, ampliandola, del protagonismo delle donne, altrettanto ha denunciato la violenza subita dalle donne. Una denuncia che va oltre la semplice testimonianza e si trasforma in una battaglia culturale e rivendicativa per strutture pubbliche a sostegno di donne colpite dalla malvagità dell'uomo e di ferma condanna senza equivoci di sorta.Sembrerebbe, leggendo i suoi libri e le sue pubblicazioni, ascoltandola in pubblici confronti, che nella sua missione culturale si sommano una valorizzazione e una protezione delle donne. Significativo il suo ruolo di femminista in Europa esaltato di recente, nel 2018, quando ha presentarto in francese il suo libro "Romain Rolland, pacifista libertario e pensatore globale". Un'opera di notevole significato storico culturale nel panorama della pubblicistica di storia contemporanea. E' la prima opera biografica di un personaggio di notevole spessore culturale, pubblicata in Italia, dove Rolland è praticamente sconosciuto. Si colma con l'opera della Taricone una lacuna storica e letteraria che consente di ampliare un orizzonte di conoscenze su i protagonisti del XX secolo per un Europa unita e per una pace universale.

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