Questo che ora dirò è molto elementare ed alla base dell’igiene di contatto tra le persone.
Ora gli ambulanti possono garantire la sanificazione di ogni singolo prodotto esposto nei banchi?
E dopo il passaggio di ogni cliente sono in grado di sanificare gli oggetti venuti a contatto con le sue mani?
Perchè gli oggetti, oltre alla distanza da rispettare, sono un altro più temibile veicolo di contagio essendo stati toccati da precedenti individui.
Si può garantire tutto ciò? Si può fare il mercato con le dovute circostanze di garanzia d’igiene e tutela dal contagio? Se così non è, i prodotti in vendita al mercato sono un pericolosissimo veicolo di contagio.
Ed è meglio tenere duro in queste due settimane piuttosto che nei prossimi mesi o a tempo indeterminato.
Oltretutto si dovrebbe avere come garanzia il risultato del tampone, a dimostrazione di non essere contagiati dal Covid-19, per il motivo che i mercati fanno parte del commercio ambulante e quindi costituiscono un rischio di veicolazione di possibile infezione sull’intero territorio.
“Covid-19”: per arrestare il virus si deve evitare la circolazione delle persone, farle rimanere a casa, perché l’unica arma che abbiamo contro il coronavirus è limitarne la trasmissione.
Ora qui l’Amministrazione ha la sua responsabilità, per la superficialità che sta dimostrando e speriamo che tenga in considerazione, più determinata, questo rischio, perché non puoi emettere un comunicato in cui si dice di “rimanere a casa e muoversi solo per motivi urgenti” e poi fare “il mercato settimanale”.
Il mercato in queste due settimane di picco, come altre attività pubbliche e private vanno sospese. E’ una questione di intelligenza e responsabilità.
Gaetano Ambrosiano
Segretario provinciale art.UNO – Frosinone