lorenzo fioramonti 350 min

lorenzo fioramonti 350 mindi Antonella Necci – Lo aveva annunciato nei giorni scorsi e lo ha fatto.
Mentre gli altri suoi colleghi si facevano immortalare davanti ad alberi di Natale, stretti alle loro famiglie o a qualche militante sindacale, dediti al gioco di società “Mai staccare la spina in politica”, il ministro Lorenzo Fioramonti presentava la sua lettera di Natale proprio a Giuseppe Conte che la rendeva nota nella tarda serata del 25 dicembre, per non rovinare il pranzo a quei poveri operatori della Scuola, dell’università e della ricerca che si stanno godendo in dignità, se non in ricchezza, qualche ora di riposo.

I rumors delle dimissioni del responsabile dell’Istruzione duravano da giorni ed erano legati all’approvazione della manovra, con il mancato stanziamento dei fondi attesi per l’Istruzione. D’altra parte il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, intervistato da Repubblica, aveva ammesso: “Abbiamo inserito circa due miliardi aggiuntivi per scuola, università e ricerca. Avrei voluto destinare ancora più risorse a questi settori fondamentali. L’impegno è per la prossima manovra”.

Lo stesso Fioramonti era stato esplicito sulla volontà di un passo indietro in caso di fondi insufficienti per scuola, università e ricerca.
La prima a parlarme nel pomeriggio era stata l’agenzia Agi. Le dimissioni non avrebbero però un sapore antigovernativo. Fioramonti andrebbe a costituire un gruppo alla Camera a sostegno del premier come embrione di un nuovo soggetto politico. Nei giorni scorsi si sono fatti i nomi di alcuni deputati che potrebbero seguirlo, tra cui Nunzio Angiola e Gianluca Rospi, ma anche l’ex M5s Andrea Cecconi. Insomma, si moltiplicano le voci su possibili gruppi contiani nei due rami del Parlamento. Per la successione al ministero dell’Istruzione il nome in pole è quello di Nicola Morra, attuale presidente della Commissione parlamentare antimafia.

A margine bisogna inserire lo stupore per il probabile responsabile del ministero di viale Trastevere. Mentre Lorenzo Fioramonti era ricercatore universitario, Nicola Morra è presidente della commissione antimafia, ex docente per breve tempo di storia e filosofia.
Cosa potrà fare di più e meglio?

Assolutamente nulla. Troppo si è cercato di affossare, grazie all’ignoranza palese e sempre in bella mostra dell’ultimo trentennio, che hanno reso tale dicastero la cenerentola senza speranza. Ferma, immobile accanto ad un focolare.
Nonostante la crisi che ha colpito altri paesi nel resto dell’Europa, l’Istruzione ha sempre ottenuto una dose di fondi, perché senza istruzione e ricerca muore la mente e la creatività di un paese. Ovunque si è fatto. Ma non in Italia. Dove essere istruiti è un lusso come possedere una Ferrari.

Un paese disunito può essere facilmente gestito.
Una scuola disunita serve a tutti, perché il provincialismo degli italiani non alzi troppo la testa. Ben vengano, dunque, queste dimissioni, se servono ad attirare l’attenzione su una categoria di lavoratori che ha rinunciato a lottare da ormai troppi anni. Sono di fatto inutili e dannose per tutti coloro in attesa di un concorso, già slittato in estate, inutili e dannose, perché la lotta si porta avanti con consapevolezza dei mezzi e senza capricci infantili e viziati. Come ci insegna la storia.

 

 

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Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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