di Antonella Necci – Pellegrinaggio alla casa di Greta. Dopo 4.890 chilometri percorsi con un’Ape Piaggio, i ragazzi di Radioimmaginaria, web radio europea di adolescenti (dagli 11 ai 17 anni) con più di 300 speaker da 50 città di 8 Paesi diversi, sono arrivati a Stoccolma dopo essere partiti il 29 luglio dalla sede nazionale di Castel Guelfo. Ieri, 23 agosto 2019, davanti alla sede del Parlamento svedese, hanno partecipato allo sciopero del clima e sono andati a casa di Greta Thunberg (la giovane attivista ambientale che ha inventato i Fridays for future, avviando un movimento in tutto il mondo) e poi a un evento all’ambasciata italiana, nel corso del quale sono stati piantati 10 alberelli di quercia che i ragazzi avevano portato dall’Italia come compensazione delle emissioni del loro mezzo.
I giovani hanno dovuto affrontare non poche difficoltà con la loro Ape Piaggio degli anni ’70 acquistata lo scorso anno in Sicilia e con la quale nell’agosto 2018 avevano fatto un primo viaggio lungo la penisola da Partinico (Palermo) a Castel Guelfo. Quest’estate la sfida era il progetto ‘Oltrape’. I giovani di Radioimmaginaria hanno attraversato l’Europa con il loro mezzo equipaggiato di tutto punto, ma ogni 50 Km erano obbligati a fare una sosta per raffreddare il motore ed evitare danni irreparabili. Nei momenti critici al capezzale della tre ruote è stato chiamato in soccorso da Bologna Renato Borghi, una vita passata a riparare mezzi Piaggio.
L’equipaggio era composto da due gruppi di 5 ragazzi (da Roma, Rimini, Trieste, Cremona, Bologna e Venezia), che si sono alternati alla guida a metà percorso. Dopo aver attraversato il Nord Italia e la Francia, con sosta obbligata a Parigi, sono approdati nel Regno Unito. A Londra sono stati ospiti della BBC e nel contempo un altro gruppo di speaker della radio ha incontrato al vertice internazionale di Losanna proprio Greta Thunberg.
Dopo l’Olanda hanno toccato Belgio, Lussemburgo, Germania, Danimarca e, infine, la Svezia. Ieri l’arrivo a Stoccolma. Qui i ragazzi vogliono capire da dove è partita la ‘rivoluzione’ messa in moto da Greta, vedere la sua scuola, i luoghi dove è iniziata la sua protesta che ha cambiato per sempre il ruolo degli adolescenti nei confronti di ambiente e futuro. L’idea di fare questo viaggio era nata lo scorso 15 marzo in occasione della diretta radiofonica di 10 ore che Radioimmaginaria aveva fatto da Napoli durante il secondo Sciopero Globale per il clima, per raccontare cosa stava succedendo in 42 piazze italiane ed europee.
(Il Resto del Carlino 24 agosto 2019)
La notizia, che secondo me è l’unica vera notizia da parecchi giorni, ci mostra un aspetto diverso del mondo giovanile.
Per questo motivo, io ritengo sia passata in sordina e l’unico giornale a parlarne è stato il Resto del Carlino, nella limitata sezione dell’Emilia Romagna.
I giovani, del resto, fanno più notizia quando seguono i falsi miti e i falsi ideologi. Sono da compatire se stanno dietro ad una adolescente alta “un soldo di cacio”, con le treccine e pure vegana. I Media fingono semplicemente che il problema del clima non è cosa così drammatica, ed ignorano, o peggio, ironizzando, quando devono trattare di Greta Thunberg o di altri giovani che seguono le sue orme. Insinuano, anche, con l’arroganza dell’ignoranza, tanto da far rabbia e sperare che bruci o nei roghi che i loro simili accendono in giro per il mondo.
L’Amazzonia brucia e il fuoco appiccato dai bastardi che le leggi di Bolsonaro nemmeno puniscono? Eh, bisogna fare qualcosa. Ma niente di efficace si sta facendo a parte la sceneggiata del G7 e mezzo(visto l’arrivo a sorpresa del Primo Ministro Iraniano) . Il petrolio tira più dell’Amazzonia.
Del resto la Siberia brucia da mesi e non si muove nessuno a difesa di quei pochi che denunciano l’irresponsabilità politica di Mosca.
L’Italia, poi, tra bestie che girano in spiaggia, rosari e liti di coppia non ha certo tempo da dedicare a cose serie.
I giovani italiani, però, non sono tutti come quelli assoldati dalla politica. Non sono tutti ridicoli leoni da tastiera. Non sono tutti scansafatiche come si vuole dipingerli.
Provate voi a girare l’Europa su un’Ape Piaggio degli anni ‘70.
Francamente la vacanza più bella che abbia sentito da parecchie estati a questa parte.
Sosteniamoli questi giovani, perché il futuro dai risvolti positivi è questo.
Cerchiamo di ignorare chi li vuole ignorare.
Cerchiamo di avere più coraggio.
Seguiamo esempi positivi. È più eccitante e divertente. Vedrete che non ve ne pentirete.
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