Invitato dalle organizzatrici di Iniziativa Donne alla kermesse “Sora in rosa”, il gruppo Aspagorà ha raccolto l’invito con entusiasmo.
Ad Aspagorà che già si era “presentato” durante la conferenza stampa di “Sora in rosa” il 16 luglio, è stato riconosciuto pieno titolo di presidiare un tratto di via Fosca a Sora per la sua connotazione di contrasto “all’imbarbarimento etico in cui le minoranze …vengono usate come strumenti per giustificare politiche xenofobe, razziste e discriminatorie” come scritto nel manifesto di intenti. E le donne sono sicuramente tra le più “intollerate” considerate di per se esseri “inferiori” e ancora più bistrattate se omosessuali, migranti o anche soltanto “eccentriche”. Ed inoltre “Il mondo del lavoro femminile, se possibile, è perfino più disastrato, in termini di diritti violati, di quello maschile, per non parlare dello stato del nostro welfare sociale” di cui sostanzialmente si fanno carico le donne , “non abbiamo bisogno di eroine, abbiamo bisogno di donne consapevoli della propria femminilità, e questa consapevolezza dovrebbe prevedere la certezza di un adeguato stipendio, un adeguato orario di lavoro, un adeguata attenzione per ogni esigenza che prescinda dal lavoro stesso” come riportato nel volantino che Aspagorà ha dedicato alle donne.
Una bella sottolineatura alle affermazioni del volantino è stata una serie di installazioni di sagome femminili stilizzate a rappresentare le donne nelle loro molteplici sfaccettature e condizioni, da quella di vittime di femminicidio (su alcune sagome erano riportati i nomi delle
donne uccise nel nostro territorio nel secondo decennio duemila), a quella di protagoniste del proprio destino e dell’emancipazione collettiva, (su altre sagome erano riportate citazioni di donne per le donne : da Dacia Maraini a Rita Levi Montalcini, da Alda Merini ad Anna Frank).
A fianco di un gazebo di per se ricco di simboli contro tutte le discriminazioni ed i razzismi erano stesi due lunghi striscioni uno con l’art. 3 della Costituzione ed un altro con la scritta “Siamo tutti sulla stessa barca” quest’ultimo utilizzato anche nella performance, sul palco della manifestazione, dalle “magliette gialle con gli asparagi” del gruppo .
Molti i curiosi e le persone che si sono fermate a leggere e fotografare le sagome, molti a farsi incuriosire dai volantini. Molti pure gli applausi sotto il palco.
Si può proprio dire che Aspagorà ha contribuito a “movimentare” la serata.
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