esseresinistra ambitiumani 350 mindi Elisa Tiberia – Ho letto con interesse la replica di Paolo Ciofi alla dichiarazione di Cazzullo, e trovo che la sua conclusione, seppur condivisibile, meriti un chiarimento e una collocazione attuale.

Sono figlia di una generazione fortunatamente già libera dall’oppressione fascista e con il valore dell’antifascismo nel DNA; è naturale essere antifascisti e riconoscenti verso il contributo dei comunisti italiani alla Resistenza e alla scrittura della Costituzione.
In questo momento storico la sfida è tornare alla sinistra e ritrovarci intorno ai suoi valori autentici, non basta solo la sua nomenclatura.
La sinistra che serve al Paese non è un feticcio con cui riempire vuoti di proposte, è arrivato il momento della chiarezza, è arrivato il momento di decidere se proseguire sulla strada del riformismo liberista oppure se invertire la rotta e ritrovare la sinistra intorno ai modelli neosocialisti, senza ambiguità.

Non possiamo continuare a ingannare il nostro popolo sventolando bandiere rosse di coperture e salutandolo con il pugno chiuso quando non abbiamo ben chiaro quale modello deve regolare le relazioni economiche e sociali, o peggio quando nei fatti continuiamo a favorire mozioni di chiaro impianto liberista.
Siamo tutti democratici, e democratici in Italia è una parola bellissima che contiene tutte le altre, perché è il frutto della conquista della libertà dall’oppressione fascista e regolata sui principi della carta costituzionale.

Oggi la scelta che deve essere chiara, e possibilmente leale a tutti i livelli di governo, è tra essere democratici riformisti liberisti oppure se essere democratici neosocialisti.
Il nostro popolo ha bisogno di lealtà e di chiarezza, non di essere confuso con simboli, ricordi e nostalgie.
Alla citazione di Massimo D’Alema “Chi vuole restaurare il comunismo è senza cervello, ma chi non lo ricorda è senza cuore”, che condivido, io aggiungerei anche la raccomandazione: diffidate dai simboli rossi che potrebbero servire a coprire vuoti di pensiero e di programma e talvolta nascondono la complicità alle mozioni liberiste!
Guardatevi intorno e non serve andare neanche troppo lontano.

 

 

 

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Di Elisa Tiberia

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