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montiernici 350 260 minMonti Ernici: un patrimonio di importanza europea da conoscere, valorizzare e tutelare
La manifestazione Sylvatica Hernica: i Monti Ernici come non li avete mai visti ha completato il suo ricco programma di attività, che si sono articolate dal 10 al 18 novembre presso il Chiostro di San Francesco ad Alatri, la Biblioteca comunale e alcune località del territorio ernico.
Luoghi, ambienti, vette, piante, animali, funghi, avvenimenti, stagioni, forme e colori dei Monti Ernici: un viaggio nello spazio e nel tempo, da Nord a Sud, dall’alto in basso, attraverso foto, video, racconti ed escursioni.
Il convegno di sabato 17 novembre, intitolato “Monti Ernici: un patrimonio di importanza europea da conoscere, valorizzare e tutelare”, è stato il momento di sintesi di una settimana di seminari, in cui si è focalizzata l’attenzione sui tanti aspetti di questo territorio montano, e l’occasione per un confronto aperto volto alla condivisione di proposte di corretta gestione e valorizzazione.
Aperto con la presentazione del nuovo documentario di Walter Culicelli dal titolo I Monti Ernici come non li avete mai visti, il convegno ha posto subito l’attenzione sulla ricchezza di questo territorio, attraverso gli interventi introduttivi curati dai rappresentanti delle associazioni organizzatrici, Riccardo Copiz (Sylvatica), che si è concentrato sulla biodiversità e sulla necessità di una maggiore conoscenza e tutela del ricco patrimonio naturalistico presente su questi monti, e Margherita Antonucci (CAI), che ha parlato delle trasformazioni avvenute negli ultimi decenni e del ruolo centrale del corretto uso del territorio.
I Monti Ernici devono perseguire forme di utilizzo delle risorse più corrette ed abbandonare le economie distorte, insostenibili e peraltro poco redditizie per il territorio. Esistono già diversi esempi a cui riferirsi, un paio dei quali sono stati raccontati da due rappresentanti di aziende con cui le associazioni collaborano strettamente: Marco Sarandrea, dell’omonima centenaria azienda di Collepardo dedicata ai liquori e prodotti a base di erbe, ha ricordato la tradizione erboristica che caratterizza i Monti Ernici e che rappresenta un’identità territoriale ed un’opportunità economica in un settore in continua espansione; Aldo Mastracci, dell’azienda Olivicola degli Ernici, con uno scritto che ha supplito la sua assenza, ha evidenziato l’importanza di puntare sempre più sull’agricoltura di qualità e sulla filiera locale, unendo alle attività produttive quelle di formazione e trasferimento delle conoscenze.
Partendo da questo quadro di riferimento, si sono avvicendati gli interventi dei rappresentanti degli Enti pubblici e delle Forze dell’Ordine competenti in materia ambientale, che hanno fornito il loro punto di vista e illustrato le loro attività e i loro campi d’azione e limiti oggettivi.
Diego Mantero e Ivana Pizzol (Regione Lazio – Area tutela e valorizzazione dei paesaggi naturali e della geodiversità) si sono concentrati sulle novità in materia di conservazione della biodiversità nei siti della Rete Natura 2000. La Regione Lazio ha riconosciuto in tutti i suoi documenti tecnici elaborati negli ultimi 30 anni il grande valore naturalistico dei Monti Ernici ma purtroppo, per equilibri politici e interessi elettoralistici, nessuna maggioranza che finora ha governato è riuscita a dare un adeguato indirizzo amministrativo a garanzia della protezione e corretta valorizzazione del patrimonio naturale.
Gli interventi del Ten. Col. Giuseppe Lopez (Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone) e del Comm. C. Pierfrancesco Vona (Vice Comandante della Polizia Provinciale di Frosinone) hanno messo in luce, con schiettezza e crudità, i numerosi limiti in cui si trovano ad operare oggi le Forze dell’Ordine deputate specificatamente al controllo del territorio e alla vigilanza in materia ambientale.
Il programma della mattinata è proseguito con l’intervento dei rappresentanti delle tre Aree Protette che interessano alcune porzioni del territorio ernico. Il Direttore del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, Carlo Di Cosmo, ha informato la platea sulle principali iniziative di conservazione della natura svolte negli ultimi anni e sulle attività di vigilanza effettuate dai Guardiaparco, i quali scontano anch’essi, come le Forze di polizia, un ridotto numero di personale e poteri limitati. Bruno Marucci, Presidente del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, ha chiarito le competenze dell’Ente Parco nel territorio ernico, volte soprattutto alla corretta gestione e valorizzazione della riserva naturale del Lago di Canterno, dei due siti carsici delle Grotte di Collepardo e di Pozzo d’Antullo e dell’estesa Oasi di protezione della fauna di “Trisulti”. Infine, Amilcare D’Orsi, Responsabile scientifico della Riserva Naturale Zompo Lo Schioppo, ha dato il giusto risalto anche al versante abruzzese dei Monti Ernici, in cui il patrimonio naturale è ugualmente ricco e variegato, in un contesto territoriale sicuramente meno antropizzato.
Le associazioni Sylvatica e CAI ringraziano i sindaci, gli amministratori, i politici, le associazioni e i cittadini che hanno seguito i lavori e tutti coloro che hanno contribuito al dibattito finale.
Si ringraziano, inoltre, quanti hanno partecipato all’intera manifestazione Sylvatica Hernica, che hanno relazionato nei seminari e che hanno contribuito al suo svolgimento. Ringraziamo anche la ASL Frosinone per la collaborazione offerta dal personale dell’Ispettorato Micologico durante le attività con le scuole e in campo.
Un ringraziamento particolare va rivolto, infine, al Comune di Alatri, nella persona di Carlo Fantini, Consigliere delegato alla Cultura, che sin da subito ha accolto con interesse l’iniziativa e ha fornito ampia disponibilità e supporto per la sua realizzazione.

Associazione Sylvatica
Info: 388 7627380

 

 

 

 

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Di Riccardo Copiz

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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