antigone 350 260

antigone 350 260di Patrizio Gonnella* – In Parlamento sono in discussione provvedimenti che comprimono in maniera preoccupante lo stato di diritto.
Uno di questi è il DL Salvini su sicurezza e immigrazione, già approvato in Senato e che il 22 novembre tornerà alla Camera. E’ un provvedimento emanato in nome di un’emergenza che non c’è, che ha introdotto norme punitive contro migranti, marginali, poveri e occupanti. Il testo originario è stato ulteriormente peggiorate in fase di conversione, con il maxi-emendamento presentato dal Governo che introduce il reato di accattonaggio molesto, già abrogato nel 1999.
E’ stata approvata in prima lettura – sempre al Senato – la proposta di legge per l’ampliamento della legittima difesa. Si vuole far sì che il ricorso alle armi nella propria dimora o nel proprio negozio sia sempre legittimo, indipendentemente dalle circostanze (e se un ragazzo entra in giardino a cercare un pallone?). E’ una proposta contraria ai principi costituzionali che, se approvata, renderà più insicura la nostra società.

Altri provvedimenti destano la nostra preoccupazione. Leggendo il testo di riforma dell’ordinamento pentienziario abbiamo scoperto che da una norma sono state depennate le righe che prevedevano la possibilità per i medici di documentare con documentazione fotografiche i segni di violenza presenti sul corpo delle persone visitate al momento dell’ingresso in carcere.

E’ poi emersa l’intenzione di dotare gli agenti di polizia penitenziaria delle pistole elettriche taser. Infine si è affermata la volontà della maggioranza di sospendere la prescrizione dopo il primo grado di giudizio.

Di questo e molto altro ci stiamo occupando in questi giorni, tentando di opporre all’irragionevolezza di questi provvedimenti le ragioni del garantismo, quelle di un diritto penale minimo.

*Presidente di Antigone

https://antigone.voxmail.it/user/h2eput/show/q0wh7u?_t=d538570c

 

 

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