di Maria Giulia Cretaro – Diciannovesima edizione dei Fasti Verolani. Diciannove anni di passione e meraviglia, sgorgati dallo sgangherato tamburo di un banditore, che ogni domenica chiamava a raccolta il “Populo de Veruli”. Era la tappa fissa di mezzogiorno, tra il vociare degli adulti e i giochi dei bambini, che radunati in Piazza Mazzoli, seduti alla buona, si perdevano in quelle storie strampalate del passato. Nasce da quei racconti la voglia di creare qualcosa di più grande, che richiamasse più di un “populo”. E così, tra ambizione e fantasia, sono state inaugurate le prime rassegne: saltimbanchi, acrobati, giocolieri, artisti, anche improvvisati, che in angoli di fortuna regalavano le loro esibizioni.
Il teatro di strada verolano negli anni si è fatto largo nella Provincia, fino a raggiungere per fama tutto il centro Italia. Ad oggi, dopo Mercantia, è tra i più importanti e famosi Festival del genere. Un vanto cittadino, certo non maturato senza impegno. La capacità di aver dato una sferzata agli spettacoli, affidandoli ad una direzione artistica esterna e competente, aver capito che il pubblico reclamava qualcosa in più, è il segno di un forte attaccamento alla rassegna e al valore aggiunto che dà alla città. All’attivo più di 40mila visitatori per ogni edizione, numeri record che confermano la magia che Veroli sa regalare. 5 serate che saranno riempite da 30 compagnie sparse su più zone, ognuna per un palato diverso: dalle pure acrobazie keniote alla sottile arte parlata. Con il patrocinio della Regione, della Provincia, l’evento avrà come main sponsor La Banca Popolare del Cassinate e la direzione artistica nuovamente nelle mani sapienti dell’associazione Terzostudio. Immancabile il contributo della Pro Loco, del sindaco Simone Cretaro e dell’Assessorato alla Cultura nella persona di Cristina Verro.
La forza delle ultime amministrazioni, della corrente nello specifico, è aver visto la bellezza di questa perla ernica in tutte le sue potenzialità. La cultura non paga subito, non è sempre un investimento diretto, ma è sicuramente la strada più audace per la valorizzazione di un centro storico. I Fasti sono il manifesto di un lavoro più articolato e continuo. Per adesso appuntamento a Mercoledì 25, alla prima serata di suggestione e spettacoli, di ciottoli da calpestare, bontà da gustare e il senso di stupore da riscoprire.
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