Dr. Antonio Colasanti – Nel 1500 con Paracelso si raggiunge il massimo della creativita terapeutica con la terapia della Signatura Rerorum. Si basava sul simbolismo magico-terapeutico delle diverse erbe officinali ritenute una panacea, più per la loro forma antropomorfa o per il colore, che per la loro effettiva azione curativa.
Ad esempio la “chelidonia” era usata per la cura delle malattie epatiche essendo fornita di un caratteristico succo giallo assai simile alla bile. La “sanguinaria” era efficace per curare le affezioni ematiche perche il suo succo di color rosso ricordava il sangue e cosi via…
La “vinca minor” o “erba delle streghe” pianta dotata di proprieta iperfisiche ben note agli occultisti serviva a preparare un talismano con una preparazione caratteristica.
Un altra erba magica era l’ “iperico” detta anche “erba di San Giovanni” o “fuga demonum”W perché veniva usato negli esorcismi e veniva appeso alle porte ed alle finestre per scacciare diavoli e streghe. La piu pericolosa e magica era la “mandragora” – “atropa mandragora” – conosciuta dagli ebrei sotto il nome di “dudain” usata da Annibale per narcotizzare le truppe nemiche.
Glauber, grande alchimista scriveva: “napellus, mandragora cicuta et similes herbae nunquam aut certe rarissime alibi quam in tenebris et obductis locis reperiuntur”. Si credeva che quest’erba avesse qualcosa della natura animale e che emettesse lamentevoli grida e, se ciò non bastava, si riteneva che chi strappava la mandragora doveva inesorabilmente morire.
La pianta tutta, a piccole dosi è narcotica stupefacente, a dosi maggiori è tossica e velenosa. La radice faceva parte di un vecchio rimedio narcotico chiamato “requies”. La radice possiede anche proprieta antitumorali, in fase di studio; ha inoltre la doppia facolta di sedare ed eccitare secondo la sua essenza bivalente- maschio o femmina.
Erba eccitante ed afrodisiaca era la pianta piu rara e costosa della farmacopea.
Delle sue bacche si servivano le streghe per preparare narcotici e filtri amatori. Pitagora riteneva che le sue radici rendessero invisibili, si riteneva che guarisse malanni, che recasse fortuna, si riteneva inoltre che potesse crescere solo sotto gli alberi degli impiccati. In passato veniva usata per propiziare la fecondità, nelle cefalgie, nell’alienazione, vertigini, insonnie, agitazioni, allucinazioni. Veniva usata prima della scoperta degli anestetici prima di interventi chirurgici per dare un minimo di assopimento. Essendo una solanacea e molto tossica quindi deve essere usata con estrema cautela-
Altre erbe venivano usate contro gli incanti. “Scilla”, “ruta”, “rosmarino”, “verbena”.
Chi porta i fiori di “rosmarino” dalla parte del cuore sempre è allegro e da lui fuggono i demoni, diceva un vecchio detto. Inoltre c’è una credenza secondo la quale alcuni rami di rosmarino sotto il letto allontanano i sogni cattivi. La “ruta” il cui fiore si apre a forma di croce veniva usato come amuleto dalle mamme.
Il “samolo” simile alla primula, pianta sacra ai celti, era considerato magico.
La “betonica” disposta nelle stanze in mazzetti metteva l’abitazione al riparo dalla sfortuna e dalle influenze nagative.
L’ “aglio” raccolto nella notte di S. Giovanni era un potente talismano contro malefici e malattie. “Mirra”, “incenso” e “benzoino” sono resine il cui impiego magico era antichissimo: mettevano in contatto con il mondo dell invisibile e miglioravano i rapporti tra le persone. La “felce” era un altra importante pianta contro le streghe che doveva raccogliersi a San Giovanni.
Altro amuleto protettivo contro il malocchio era l’ “artemisia”, si riteneva che quest’erba conservata appesa in casa preservasse dai fulmini. inoltre chiamata anche – “cintura di San Giovanni” era cara ai viandanti perche non li faceva stancare. Disposta nelle calzature si credeva che contribuisse ad alleviare la stanchezza.
La “salvia” era portentosa per combattere la febbre, oltre alla facoltà di vincere la tristezza e di dare bellezza, si riteneva inoltre che concorresse a far conservare piu a lungo la vita.
L’erba “carlina” serviva ad impedire l’arrivo delle streghe. Un classico preparato con -“ginestra”, “camomilla”, “margherita”, “melissa” detto acqua odorosa, veniva esposta la notte di S. Giovanni per essere benedetto ed allontantanava gli spiriti malefici-
Queste erano dunque le erbe magighe.
Sono passati 600 anni e la fitoterapia da empirismo è divenuta scienza con prodotti curativi in tutte le branche della medicina e molto spesso i farmaci non sono altro che derivazione delle piante. I Lanoxin curativo per il cuore si estrae dalla digitale. Legalon per il fegato estratto dal “cardo mariano” ma anche piante curative per le neoplasie sono estratti vegetali: vedi i derivati della “vinca minor” o i taxani estratti dal “tasso” o l’ “artemisia” annua. La differenza è che i prodotti di sintesi chimica non hanno lo stesso effetto della pianta nella sua interezza perche questa contiene innumerevoli principi attivi che solamente cosi combinati producono gli effetti desiderati.
Vis medicatrix nature: diceva Ippocrate, padre della medicina.
Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie