di Giuliano Fabi – In tema di prevenzione secondaria: i percorsi cardiologici certificati.
Quando una persona ha un infarto o un altro problema vascolare, ma anche obesità, diabete, ipertensione i medici consigliano di fare attività fisica la cui valenza terapeutica è messa in risalto dalla OMS organizzazione mondiale della sanità. Fondamentale nel prevenire le ricadute nel ridurre la necessita di farmaci e nel mantenere il tono muscolare che specie nella tarda età ha un valore salutistico enorme.
I benefici sono noti a tutti ma non è una pasticca: TUTTO viene lasciato alla iniziativa individuale senza controllo. Il paziente non sa quanta attività fisica deve fare in base al suo stato fisico e soprattutto dove farla: l’idea è quella dei “percorsi cardiologici certificati”. Di che si tratta? Di percorsi certificati per difficoltà da un cardiologo o da un esperto in patologie vascolari, in una area naturalistica bella (in Provincia abbiamo i percorsi già pronti sul lago di Posta Fibreno o a Fiuggi e non solo), dotati di un centro di cardiologia. Il paziente viene imbragato e con un semplice cellulare, osservato a distanza da personale con un minimo di esperienza, davanti a monitors dove visualizzare pressione e frequenza ed eventuali segni di malessere mentre esegue l’attività quotidiana. Ha così la posologia dell’attività fisica che può fare, con riduzione dei farmaci, può qualificare e quantificare ciò che è in grado di fare e periodicamente tornare a verificare lo stato del suo cuore e le sue performance e lo stato del suo cuore. L’accesso al servizio dovrebbe essere a semplice presentazione della impegnativa dello specialista e del medico curante.
I particolari chiaramente vanno studiati, personale logistico, lo psicologo, l’infermiere, ma sarebbe un modo piacevole di curarsi, di contribuire a svuotare i pronto soccorso che sono intasati di complicazioni per malattie cardiovascolari, creare sana occupazione, ma soprattutto si potrebbe creare turismo sanitario e della terza età, poiché cosa ben fatta e ben pubblicizzata richiamerebbe gente da fuori regione Per le nostre strutture recettive e della ristorazione, educate a fornire diete appositamente studiate si trasformerebbe in ossigeno e per la nostra ASL sarebbe denaro contante.
Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui
La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.
Sostieni il nostro lavoro
UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie