CUP 350 260Dr. Giuliano Fabi – Le liste di attesa riguardano prestazioni non urgenti che consentono relativamente al Servizio Sanitario nazionale, l’utilizzo ottimale delle risorse promuovendo l’ utilizzo ottimale di attrezzature e professionalità secondo i criteri del costo-beneficio. Di solito viene ritenuto razionale e fisiologico un tempo di attesa di non più di trenta giorni che soddisfa la domanda e consente di organizzare turnazioni di personale e un costo efficienza ottimale. Quando i tempi di attesa superano i trenta giorni, siamo nell’ambito della anomalia perché o c’è una eccessiva richiesta o le strutture a disposizione sono insufficienti. Naturalmente uno studio epidemiologico del territorio consentirebbe di programmare e quindi di indirizzare strumentazioni e personale verso le patologie prevalenti, in modo da soddisfare la maggior domanda.

Secondo una indagine commissionata dalla Funzione Pubblica Cgil e condotta dal centro C.R.E.A. Sanità, su un campione di oltre 26 milioni di cittadini (44% della popolazione) in Lombardia, Veneto, Lazio e Campania. siamo su tempi di attesa che vanno mediamente oltre i due mesi. La cosa ha incentivato il privato a sfruttare la situazione, tanto più che i costi dei ticket risultano spesso superiori a quanto il privato richiede per quella stessa prestazione, mentre dall’indagine risulta che l’intra moenia, abbatte si le liste d’attesa ma risulta più costoso del privato.

Ad affollare le liste d’attesa sono soprattutto le persone esenti da ticket e quindi la fascia debole della popolazione, e la cosa risulta moralmente inaccettabile. E’ anche vero che spesso trattasi di prestazioni non urgenti, di controlli, oppure di richieste derivate da problematiche psicologiche che dovrebbero essere risolte in altro modo, quando non indotte da medicina difensiva, ma è la fascia debole della popolazione che risulta fortemente penalizzata. L’unica strada per chi ha meno è ricorrere al pronto soccorso incrementando gli accessi impropri e l’intasamento della struttura. Per le richieste con motivazione di urgenza,la Regione Lazio ha da tempo istituito il servizio chiamato: dottor CUP. Benchè poco pubblicizzato, questo servizio dà al medico di base la possibilità di prenotare telefonicamente, direttamente dal proprio studio visite e prestazioni che il sistema assicura entro 24 ore, e gli affida anche il compito di selezionare le richieste urgenti. Le richieste non urgenti vengono respinte.

In periferia anche ricorrere a questo servizio è problematico. Come al solito per una maledizione storica del nostro territorio c’è sempre qualcosa che ostacola la funzionalità di ciò che nelle intenzioni è una ottima cosa. Il servizio funziona, ma è su base regionale e quindi le distanze abissali sono un problema. In una buona metà dei casi il medico, per esempio, da Sora, si sente rispondere dall’operatore dopo aver fatto tutto la procedura chi comunque richiede settè otto minuti, che è possibile eseguire la prestazione al San Filippo Neri a Roma o a Viterbo. Il paziente a questo punto rifiuta, si rivolge al privato con i costi che conosciamo e chi non può o va ad affollare il Pronto soccorso o rinuncia a curarsi.

A questo punto o si mettono in campo risorse fresche o il Servizio Sanitario Sanitario continua ad arretrare soccombendo alla concorrenza del privato. Si aggiunga che l’intra moenia in periferia risulta attivato solo in pochi casi e che sono troppi i medici che non hanno il rapporto esclusivo, lavorano nel privato che volenti o nolenti è in concorrenza con la struttura pubblica.

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Di Giuliano Fabi

Note professionali e anagrafiche del dott. Giuliano Fabi Nato a Giuliano di Roma il 29.01 1950  vive in Fontechiari provincia di Frosinone. 1969 diploma di maturità classica  presso il Liceo “ Turriziani” di Frosinone  1975 laurea in medicina e chirurgia presso I’Università La Sapienza di Roma !978 specializzazione in Igiene e medicina preventiva presso I’Università La Sapienza di Roma 1986 laure a in odontoiatria presso I’Università La Sapienza di Roma Medico condotto e ufficiale sanitario dal settembre 1977 al dicembre 1989. Idoneità apicale a  dirigente servizi di medicina di base 6.7.1987 Medico ci base dal 1976 esperienze come dirigente medico  di poliambulatorio ASR Frosinone 1985- 1995 consigliere comunale presso il comune di Fontechiari. Animatore delle Giornate FAI di Primavera in Fontechiari e Isola del Liri rispettivamente nel 2010 e nel  2012 e tutor FAI per i progetti alternanza scuola lavoro. Animatore di eventi storici  e di promozione della  conoscenza del territorio, ha al suo attivo ricerche e  pubblicazioni  di Storia Locale , sul mondo contadino ciociaro,sul dialetto, sull’ emigrazione e sul brigantaggio. Fontechiari 10.10.2017.

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