DanielaMastracci 350 260

DanielaMastracci 350 260Dichiarazione. Ma come stiamo conducendo questa campagna elettorale?
Abbiamo il dovere di comprendere e non lasciare che lingua e metodi violenti, razzisti, fascisti siano sdoganati nella e dalla indifferenza. Ma abbiamo anche il dovere di non far diventare questa campagna elettorale il terreno di scontro tra forze che hanno tanti motivi di convergenza anziché di divisione. Credo che dovremmo sforzarci di riconoscere i motivi che uniscono, piuttosto che gli apparenti e, secondo me, contingenti motivi di divisione. Parlo della Sinistra tutta, che oggi si trova divisa in liste elettorali differenti, ma che ha tentato un percorso unitario, dove ci siamo trovati assieme e entusiasti di parteciparvi. E’ vero che quel percorso si è interrotto, ma sono più vere le ragioni che lo avevano mosso, perché sono più profonde delle motivazioni contingenti che lo hanno interrotto. Allora torniamo a parlarci, sinistra tutta, piuttosto che a scontrarci. Torniamo su quel terreno che ci vede uniti.

Cosa sta dominando in Italia in queste settimane? Quale problema è più grande di altri? Oppure quali problemi sono così drammatici da meritare il primo posto per l’attenzione, per l’analisi, per l’impegno nel cercare soluzioni al più presto?

Secondo me ciò che deve essere messo al primo posto è una relazione che la storia ci ha già insegnato, purtroppo. Ed è la relazione fra disoccupazione, disagio socio economico e la immediata rappresentazione della presunta causa di tale disagio nella presenza intorno a noi dello straniero, di quello che non appartiene al nostro presunto gruppo etnico, razziale, nazionale. La relazione fra impoverimento e l’ “altro”, quello che con noi non c’entra, quello che ci toglie il lavoro, ci deruba, ci invade…. Ci sono le guerre, ma non soltanto quelle, perché c’è la fame, c’è la desertificazione, c’è il prosciugamento di pozzi d’acqua, ci sono mandrie che muoiono di sete. Ci sono armi, prodotte e vendute dall’occidente. Ci sono risorse naturali, specie petrolifere, ambite dall’occidente. Ci sono miniere sfruttate oltre la dignità umana. Ci sono rapporti di forza.

Non possiamo e non dobbiamo fermarci alla superficie e inasprire l’odio, fomentare violenza. Al contrario, dobbiamo interrogarci e analizzare i contesti entro cui sta ritrovando vigore un mai sopito fascismo. Le destre europee che stanno avanzando. La destra in Italia che usa linguaggi e metodi che muovono sentimenti xenofobi non può essere dimenticata e lasciata fare.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.