cosinonva 350 260

cosinonva 350 260di Ivano Alteri – Il 1° dicembre, dalle 17,00 alle 19,30, presso il salone di rappresentanza dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, si terrà l’assemblea provinciale per la Democrazia e l’Uguaglianza, indetta da UNOeTRE.it e da L’Inchiesta. Essa è stata preceduta da altre quattro assemblee territoriali: ad Anagni, sul Lavoro; a Sora, su l’Inclusione; a Cassino, sui Beni Culturali; a Frosinone, sui Beni Comuni. All’assemblea provinciale, è prevista la presenza dell’avvocata Anna Falcone, una dei due portavoce, con Tomaso Montanari, di “quelli del Brancaccio”.

Essa, infatti, era stata concepita come uno dei momenti del processo unitario, che allora era in corso, che avrebbe dovuto portare alla costituzione di una lista unica, “civica e di sinistra”, tra gli stessi “del Brancaccio” e i partiti della sinistra, in radicale dissenso con le politiche neoliberiste del Pd. Com’è tristemente noto, quel processo, almeno in parte, si è interrotto.

Solo in parte. Infatti, il 3 dicembre, a Roma, si terrà l’assemblea costituente di una lista unitaria di sinistra, e di un soggetto politico unitario di sinistra, tra Mdp-Art. 1, Sinistra Italiana e Possibile. Non si può negare l’importanza politica di quest’evento, che per la prima volta, dopo molti anni, vede la sinistra invertire la tendenza storica a scindersi, per avviare e concretizzare, invece, un processo unificante, sulla base delle esigenze reali della gran parte dei cittadini italiani. Per arrivare a quest’assemblea, si sono svolte nel Paese centinaia di assemblee preparatorie; tra cui quella di Frosinone, partecipata e propositiva come non si vedeva da tempo. Esse hanno eletto ciascuna i delegati territoriali che andranno a formare la platea costituente dei 1500 del 3 dicembre. L’entusiasmo e le speranze dei partecipanti, dunque, sono del tutto legittimi.

Tuttavia, non possiamo e non dobbiamo accontentarci. L’assemblea del 1° dicembre a Frosinone, potrebbe essere l’occasione per procedere oltre, per non accontentarsi. E allora ci chiediamo: Speranza, Fratoianni, Civati, Acerbo, Alboresi (ma anche D’Alema, Bersani … e tutti gli altri rappresentanti dell’immensa galassia a sinistra del Pd), sentono anche loro l’esigenza di non accontentarsi? È immaginabile, allo scopo di proseguire tenacemente nel processo unitario, prevedere a Frosinone anche la loro presenza?

La loro presenza sarebbe di conforto, e darebbe ancor maggiore speranza, a milioni di persone che contano sulla sinistra per tornare ad essere protagoniste della politica, e non più sue vittime. Per esse significherebbe, anzi, maturare un entusiasmo sufficiente a combattere una battaglia elettorale capace di ribaltare l’attuale quadro politico, e non solo di condizionarlo.

La loro presenza darebbe ulteriore valore all’assemblea costituente del 3 dicembre, già spinta dall’entusiasmo, già colma di significato politico, già proiettata a cambiare il quadro politico nazionale.

La loro presenza amplierebbe uno sbocco politico concreto ai tanti militanti ed elettori della sinistra che hanno visto “nell’assemblea del Brancaccio” l’occasione per riconquistare la rappresentanza politica perduta. Essi sono parte maggioritaria di quei milioni di dannati che tribolano nei gironi infernali dell’astensionismo.

La loro presenza, infine, rappresenterebbe anche un simbolico abbraccio corale all’avvocata Anna Falcone e al prof. Tomaso Montanari, per l’impegno profuso nella battaglia in difesa della Costituzione nel referendum del 4 dicembre 2016; e per essere riusciti ad aggregare buona parte di quel movimento referendario vittorioso, proponendo ad esso uno sbocco politico ed elettorale indispensabile per il passaggio dalla difesa all’applicazione della Costituzione. Quel loro lavoro rappresenta un patrimonio politico a cui non rinunciare.

Il 1° dicembre, a Frosinone, è l’occasione per non accontentarci. Il 3 dicembre, a Roma, è l’occasione per procedere spediti.

Frosinone 27 novembre 2017

 
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Di Ivano Alteri

Ivano Alteri: Libero professionista di Frosinone, esperto in problemi del lavoro, ha collaborato prima con edicolaciociara.it sul cui sito ha pubblicato interventi relativi al mondo del lavoro e alla politica più in generale. Ha collaborato alla ricerca sugli infortuni sul lavoro svolta dall'associazione Argo per conto della Provincia di Roma, poi pubblicata dalla stessa. Dalla nascita di unoetre.it è membro della sua Redazione

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