il naso di pinocchio ospita i sedicenti di sinistra

il naso di pinocchio ospita i sedicenti di sinistradi Ivano Alteri – Le persone di sinistra come noi, in questo momento storico molto particolare, stanno soffrendo le pene dell’inferno; si contorcono dolorosamente in ogni istante della giornata, perché sentono che ci sarebbe tanto bisogno della “loro” sinistra, per affrontare i problemi drammatici del nostro tempo. Ma la sinistra non c’è. È scomparsa, si è liquefatta, come la società di Bauman. Tuttavia, nonostante questa sua dolorosa assenza, non passa giorno che non si sentano risuonare contumelie da ogni parte, per le supposte nefandezze compiute dalla sinistra. Quale sinistra? Di cosa parlate, insolenti?! La sinistra non c’è più, portate rispetto!

Salvare le banche con miliardi di euro, da che mondo è mondo, non è mai stato di sinistra.

Affossare la scuola pubblica e favorire quella privata, non è una cosa di sinistra.

Neanche mandare pensionati a rovistare dentro i cassonetti dell’immondizia è cosa di sinistra.

Aggredire il Lavoro con leggi liberticide, e cancellare diritti conquistati col sudore e col sangue (veri!), non può essere una cosa di sinistra.

Tentare di scardinare la Costituzione, in cui la sinistra ha saputo immettere il meglio di sé e in comunione con gli altri, non potrà essere, mai, una cosa di sinistra.

Lasciare affogare i migranti e criminalizzare chi tenta di salvarli, inventandosi di sana pianta il reato umanitario, è un affronto insopportabile alla sinistra.

Chi fa queste cose non è di sinistra, non rappresenta la sinistra, non è la sinistra. Chi fa queste cose non usi il nome della sinistra; assuma su di sé la responsabilità dei propri atti. La sinistra non è sua.

I nemici della sinistra, i nemici della povera gente, abbiano il coraggio di compiere le loro nefandezze a proprio nome. La vigliaccheria non è esattamente un titolo onorifico per la comunità umana, cari signori.

Frosinone 9 Agosto 2017

Di Ivano Alteri

Ivano Alteri: Libero professionista di Frosinone, esperto in problemi del lavoro, ha collaborato prima con edicolaciociara.it sul cui sito ha pubblicato interventi relativi al mondo del lavoro e alla politica più in generale. Ha collaborato alla ricerca sugli infortuni sul lavoro svolta dall'associazione Argo per conto della Provincia di Roma, poi pubblicata dalla stessa. Dalla nascita di unoetre.it è membro della sua Redazione

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