da M5S Veroli – 90,100, 120? Ormai abbiamo perso il conto dei giorni che sono passati dalla nostra richiesta di accesso civico al comune per avere tutti i documenti relativi alla raccolta dei rifiuti, in questi giorni ne abbiamo sentite di cotte e di crude, l’Assessore all’ambiente che scriveva sui giornali che i documenti ce li avevano inviati e il Segretario Generale Lucio Pasqualitto che ci chiedeva addirittura 16 euro a foglio quando noi abbiamo più e più volte richiesto copia semplice.
A questo punto siamo dovuti ricorrere per ben 2 volte al difensore civico regionale il quale ha detto all’amm. la prima volta di rinviare i documenti e nel secondo riesame indirizzato al Segretario Generale invitandolo a provvedere : ”con sollecitudine alla corretta ed integrale evasione della pratica in oggetto, ovvero ad ostendere senza ulteriori dilazioni i ducumenti richiesti” dagli attivisti del Movimento5Stelle.
Ad oggi ancora non abbiamo ricevuto niente e questo ci preoccupa soprattutto consci del fatto che accedere a questo tipo di documenti è un diritto che appartiene a tutti i cittadini verolani, ma soprattutto, perchè dovrebbero fare tutta questa resistenza per non darci i documenti?
Cosa c’è di così importante in quei contratti da non poter essere esaminati da semplici cittadini?
Dopo questo comportamento da parte dell’Amministrazione soprattutto nella figura del Segretario Generale ci viene spontanea una domanda: ma il Primo Cittadino di Veroli Simone Cretaro è al corrente di questo comportamento da parte di un suo così diretto dipendende?
Se il Sindaco non è al corrente riteniamo che debba informarsi al più presto su questa vicenda e prendere le dovute contromisure visto che il Municipio è la casa di tutti i cittadini e quindi tutti devono essere messi in condizione di visionare ed estrarre documenti che riguardano la vita quotidiana di tutti i cittadini verolani.
Noi restiamo come sempre in attesa della documentazione, la quale non fa altro che alimentare pensieri strani sui contratti stipulati dal comune e di conseguenza sulla gestione dei soldi pubblici, anche perchè noi riteniamo opportuno pensare “male non fare, paura non avere”.