PRC Spoleto

PRC SpoletoL’intervento integrale di Paolo Ceccano, Segretario della federazione di Frosinone del PRC al X Congresso nazionale del suo partito.

«Care compagne e compagni, come Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista della federazione di Frosinone, sono onorato di stare qui tra voi, e di rappresentare tutti gli iscritti dei miei circoli.

La nostra è stata una Federazione che negli anni passati è stata sempre attiva, sia nella militanza, sia nella partecipazione, e sia nella rappresentazione istituzionale in molti comuni della Provincia.

La nostra, è una provincia, come purtroppo tante altre provincie d’ Italia, segnata dalla disoccupazione media oltre il 30 %, pari a 150 000 persone, segnata dall’inquinamento causato dalle discariche abusive e dall’amianto di fabbriche dismesse.

Viviamo picchi di malasanità che nonostante lo sforzo dei medici e degli infermieri non riescono a coprire l’enorme bacino di utenze, concentrato nei pochi ospedali rimasti aperti che non sono in grado di sostenere le richieste dei malati.

Frosinone è una provincia segnata dal malcostume, dalle ditte ad hoc, dagli appalti truccati, dal cemento che mangiano la terra e il verde dei nostri prati.

La politica ha fallito in tanti territori e periferie, nelle città come nelle campagne, nelle metropoli come nei piccoli paesini.

Esattamente come ha fallito il nostro partito in un momento storico che doveva renderci protagonisti e vigili dei cambiamenti.

Ma più che un fallimento, il nostro, è stato un tracollo, perchè i fallimenti lo dice la parola stessa significano annullamento o non riuscita.

Noi invece siamo ancora qui, sì, è vero, i tempi sono cambiati e noi abbiamo avuto una grossa sbandata perdendo opportunità significative ma siamo ancora in piedi e possiamo ancora dire la nostra.

Compagni e compagni sapete il perchè siamo ancora qui a dire la nostra nonostante il cambiamento dei tempi ??

Perchè noi a differenza di altri partiti o movimenti conserviamo la struttura, la spina dorsale che ci è rimasta sulla schiena, perchè abbiamo dei valori sacrosanti che ci accomunano, abbiamo una storia da portare avanti.

La nostra Federazione da un anno e poco più a questa parte è ripartita, ed è ripartita con un aumento delle tessere dal numero minimo di 12 siamo passati in 12 mesi al numero 120 , abbiamo ricreato Circoli di Sezione dei centri più importanti, Sora, Ceccano, Cassino, Fiuggi.

Nelle ultime amministrative abbiamo eletto consiglieri, come ad Esperia dove siamo riusciti a costruire una lista autonoma candidando il nostro compagno Guglielmo Maddè a Sindaco.

Abbiamo partecipato attivamente alla vita politica della Provincia, possiamo dire che nonostante tanti problemi con una federazione completamente azzerata dalla precedente gestione in un anno siamo riusciti a far ripartire la federazione, con 1 iniziativa ogni 30 giorni, tutte ben riuscite e partecipate. Dai cancelli della Fiat di Cassino, all’iniziativa sul caso Giulio Regeni durante la quale abbiamo illuminato la cascata di Isola del Liri per chiedere verità e giustizia

Alle scorse elezioni provinciali, mentre all’interno del Palazzo si votava, tramite il nostro consigliere di Esperia, abbiamo rifiutato la scheda e fatto mettere a verbale che quelle elezioni erano una farsa poichè il popolo non decideva, sotto il palazzo 50 ragazzi ricordavano a tutti con uno striscione lungo 20 metri che la sovranità appartiene al popolo.

In questo periodo abbiamo seguito inoltre vicende lavorative interessanti quanto drammatiche, come “Vertenza Frusinate” dove siamo stati affianco agli ex operai delle fabbriche che hanno chiuso nelle zone dei comuni di Colleferro – Anagni – Ferentino, finendo ripetutamente sulle reti televisive nazionali.PaoloCeccano al microfono

Siamo stati fuori i cancelli dello Stabilimento FCA ex Fiat di Cassino in varie iniziative, recuperando il contatto con quella classe lavorativa che prima avevamo perso.

Abbiamo organizzato iniziative con i sindacati, con le libere associazioni ipotizzando nuovi modelli di sviluppo e di sostegno, appoggiato iniziative come quelle sul Reddito Minimo o sul Referendum Costituzionale, siamo stati affianco dell’ ANPI e delle Associazioni antimafia, abbiamo combattuto assieme ai Comitati per l’acqua pubblica affrontando un colosso di nome Acea

Abbiamo organizzato giornate di solidarietà e sensibilizzazione sui temi dell’immigrazione, Lavorando a braccetto con le case famiglia e le associazioni di volontariato ed è stata dura in un momento dove il razzismo causato dalla diffidenza dello straniero è alimentata dalla superficialità delle persone e dei personaggi che ne fanno gioco.
Ma l’indifferenza ormai non è solo contro lo straniero. Pochi giorni fa in una nostra città Alatri, come avrete ben seguito dalle cronache nere un ragazzo è stato malmenato da una decina di coetani dello stesso paese sotto gli occhi di altre decine e decine di altri ragazzi che si sono guardati bene dal non immischiarsi.

Una vita umana ormai non vale piu niente sia essa di un italiano sia essa di uno straniero.

Siamo stati presenti in ogni manifestazione, corteo, o qualsiasi altro evento di carattere politico – sociale dai grandi temi internazionali come i trattati sul TTIP, le politiche europee, ai casi più piccoli ma non meno importanti come appunto le vertenze lavorative e la difesa ambientale del proprio territorio

Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno ed al sostegno di tanti militanti che si sono rimboccati le maniche ad hanno ripreso dove altri avevano provato a distruggere.

La nostra linea politica è già segnata, dobbiamo solo riprenderla e farla valere, attualizzandola nel corso del tempo e dei cambiamenti.
Nel luglio del 2001 anni fa sfilavamo al G8 di Genova come manifestanti assieme a centinaia di migliaia di persone.
Sono passati 16 anni e viviamo in un mondo se vogliamo apparentemente diverso da quell’estate, eppure i motivi per essere preoccupati per l’avvenire della nostra società non sono poi così diversi da quelli di allora: neoliberismo sregolato, dominio della finanza sull’economia, legalità dei paradisi fiscali, insostenibilità delle politiche economiche fondate sul debito. insostenibilità delle politiche sociali, ambientali, aumento del potere privato su quello pubblico, delle multinazionali, delle lobby, dell’instabilità mediorientale con aumento di xenofobia e razzismo.
Dunque continuiamo su questa linea purtroppo già marcata, continuiamo a resistere al neoliberismo, al militarismo.
Tutto ciò che avviene in questa società avviene distruggendo spesso e volentieri diritti e condizioni della vita dei popoli.
Il capitalismo usa come una piovra tutti i suoi tentacoli, usando ogni mezzo per proteggere i propri dividenti, le multinazionali riducono i salari e chiudono fabbriche per aprirle un giorno qua e un altro altrove. I governi di fronte a questa crisi economica rispondono con le privatizzazioni, con il taglio di spese pubbliche e sociali.
Ci troviamo ancora una volta davanti a grandi sfide: la lotta per la pace e la sicurezza collettiva impone e ci obbliga di misurarci con la povertà e le discriminazioni.

Le politiche neoliberiste devono essere cancellate, come deve essere cancellato gran parte del debito pubblico di alcune nazioni, poichè il debito estero dei paesi specialmente quelli del Sud, è stato già pagato più volte.

Lottiamo per cambiare questo stato di cose, lottiamo per la democrazia nel senso vero e puro del termine, per la cancellazione del debito pubblico e la sua riparazione, per il diritto all’informazione, alla sanità e alla scuola pubblica ed efficiente, per il lavoro e per la pace perchè noi siamo contro la guerra ed il militarismo scegliendo di privilegiare il negoziato e la soluzione non violenta dei conflitti.

Siamo per un Unione Europea, unita, ma non unita solo economicamente da una moneta, ma la vogliamo unità sul piano sociale e democratico, basata sui diritti dei lavoratori, sulla collaborazione e solidarietà di tutti i popoli che ne fanno parte, perchè noi non siamo nazionalisti ma internazionalisti.

Noi non vogliamo muri e neanche confini. Vogliamo che l’ Europa sia forte in questo senso, che sia un Europa in grado di mettere insieme tutti i suoi bisogni e le sue necessità adoperando per la crescita comune.

Tutte le nazioni devono andare di pari passo o almeno garantire la stabilità economica e sociale dei propri abitanti.

Siamo vivi, abbiamo molto da fare, su molte cose siamo lenti, anzi lentissimi, abbiamo bisogno di rimetterci in contatto con i movimenti studenteschi, abbiamo bisogno di un nuovo modello comunicativo, dobbiamo avanzare con i nuovi strumenti della comunicazione, fcb, wzp, twitter, istagram. La e mail e il sito non bastano piu. Abbiamo bisogno di entrare con determinazione nella comunicazione globale capendone i nuovi colori e le nuove forme di grafica. Sedici anni fa Rifondazione Comunista era l’unico partito al mondo dentro la piattaforma mondiale di Porto Allegre, siamo stati i primi a capire la necessita di quel movimento ma con franchezza diciamolo noi non siamo stati bravi a rigenerarci, ed ecco perché oggi siamo carenti su questo aspetto comunicativo.

Un ultimo pensiero però va a quei compagni più saggi di noi giovani che ci sono stati al fianco nel nostro territorio, ma anche a quelli che hanno tenuto questo partito in vita, mi riferisco alla dirigenza nazionale. Un pensiero va anche al nostro Segretario Paolo Ferrero Segretario umile e capace, un compagno di cui tutta la nostra comunità aveva bisogno, anzi mi permetto di dire che ancora abbiamo molto bisogno di un comunista come lui.

Ho visto molte teste bianche nei congressi di circoli, bene se siamo ancora qui , se oggi possiamo dire con fermezza che la ritirata è terminata, lo dobbiamo soprattutto a questi compagni.

Concludo dicendovi : Noi giovani siamo pronti per avanzare ma non ci dimenticheremo di un vecchio e saggio proverbio che dice, il giovane cammina veloce ma l’anziano conosce la strada.

Avanti compagni, avanziamo uniti avanziamo senza paura.»

Spoleto 01.03.2017

 
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Di Paolo Ceccano

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