di Redazione – La Feder
azione di Frosinone del PCI rompe gli indugi. Ieri, 1 aprile, ha svolto il suo “Convegno sul lavoro” presso l’Amministrazione provinciale. Dopo un introduzione del Segretario della Federazioe Oreste Della Posta e u saluto del Segreatrio del Circdolo di Frosinone città, Marcello Colasanti che ha chiesto ancue un mibito di raccoglimento per il barbaro assassinio di Emanuele Morganti di Alatri, Tiziano Ziroli della segrereri e responsabile dei problemi del lavoro ha svolto un’appassionata relazione sul tema: “Il Dramma lavoro in provincia e in Italia (ne diamo conto con una video-intervista al sresso Ziroli). Erano presneti: Agnese Palma della CGIL regionale, il candidato a Sindaco di Frosinone Stefano Pizzutelli e Laura Collinoli di “Frosinone in comune”, Gianmarco Capogna di Possibile e Pasquale Caggiano di Sinistra Italiana.
Il Prof. Piergiovanni Alleva, Assessore della Giunta regionale dell’Emilia e Romagna non ha potuto essere presente ed ha inviaot un messaggio che qui, integralmente, risportiamo per il particolare riferimento all’attualissima eseigenza del “Reddito Garantito ed eliminazione disoccupazione mediante solidarietà espansiva”
«Nello scusarmi per la mia assenza dovuta ad una improvvisa esigenza familiare, vi ribadisco il mio pensiero sulla assoluta necessità di garantire un reddito, quantomeno minimo, a tutti i cittadini con la precisazione che per quelli in età di lavoro, ossia ancora collocabili sul mercato del lavoro, il reddito garantito debba essere però un reddito da lavoro.
A questo scopo suggerisco che la legislazione sull’assegno sociale sia estesa a tutti i soggetti che hanno compiuto i 55 anni e siano privi di altri redditi.
Per il resto ritengo necessario incrementare i contratti di solidarietà espansiva riducendo l’orario settimanale da 5 a 4 giornate e fornendo una compensazionedi 2/3 almeno della perdita, mediante destinazione a questo scopo dei risparmi contributivi e salariali sui nuovi lavoratori assunti nella misura di 1 per ogni 5 che accettano la suddetta riduzione di orario, nonchè, attraverso contributi regionali e attraverso l’utilizzo virtuoso del welfare aziendale; ossia, assicura re lo stipendio a chi accetta la riduzione di orario mediante il pagamento in titoli rappresentativi spendibili presso la grande distribuzione commerciale che con effetto di sconto all’ingrosso, potrebbero essere procurati dalle aziende con sconti alti fino al 20%.
E’ una soluzione semplice per il problema centrale di riassorbimento della disoccupazione che è dato dalla riduzione di orario a
parità o, quasi parità, di sala
rio con utilizzo di tutte le risorse disponibile.
In questo senso depositato proposta di legge presso la Regione Emilia Romagna.
Fraterni Saluti
Prof. Avv. Piergiovanni Alleva»
L’intervista video a Tiziano Ziroli
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