Veroli Criptoportico

Veroli Criptoporticodi Ignazio Mazzoli – Che cos’è un “criptoportico”? E’ una curiosità che nasce solo se questo termine lo si incontra per caso leggendo un brano di informazione di qualcosa che si è studiato. Ho trovato questo nome leggendo un giornale edito e redatto dagli studenti dell’istituto Comprensivo Veroli I, una scuola che raccoglie bambine e bambini, fanciulle e fanciulli, dalla scuola per l’infanzia alla classe terza della scuola media.

In questo crogiuolo dell’apprendimento, fra giovanissime curiosità e sapienze pazienti, desiderose d’insegnare, una classe, la II C, si cimenta nel Progetto “La Scuola Adotta un Monumento”, iniziativa tutt’altro che locale, ma nazionale promossa dalla Fondazione Napoli Novantanove. Gli alunni della Scuola Media Mazzini di Veroli diventano così importanti protagonisti adottano come monumento il “Criptoportico”.

Finalmente scopriamo di cosa si tratta: è un portico semisotterraneo, di epoca romana, che prendeva luce da aperture praticate nel fianco della volta e che era usato come luogo di ritrovo e di passeggio o destinato a magazzino o mercato coperto.

Le sorprese, tuttavia non finiscono con questa conoscenza, perché non meno importante è sapere come Gianluca Hametaj, Toni Caperna, Ettore Cretaro, Gianmarco D’Arpino, Matteo Fiorini, Diego Fontana, Riccardo Fontana, Andrea Frocione, Luca Invelito, Alessandra Magnante, Anna Magnante, Erica Magnante, Mattia Mella, Marko Mjekerzaku, Alessio  Ortieri, Andrea Papetti, Riccardo Rossi, Denny Santucci, Matteo Scaccia, Sara Scaccia e Denny Stirpe, cioè la “II C” in toto, ha aderito al progetto.

Intanto debbo dirvi come ho conosciuto questo lavoro. Attraverso “Primo”. In questo caso non è l’aggettivo che qualifica, ad esempio, Usain Leo Bolt, il giamaicano primatista olimpionico e mondiale dei cento metri piani. “Primo” è nome proprio di un giornale che gli studenti di questo istituto comprensivo elaborano ormai da tre anni, lo realizzano così interessante che chi lo segue può incuriosirsi per conoscere meglio le loro iniziative.

Questa di cui vi scrivo lo merita per più di una ragione. Intanto occuparsi e voler sapere, a 11-12 anni, che cos’è il Criptoportico di Veroli non è cosa su cui sorvolare. La scelta del Criptoportico è stata voluta da tutti gli alunni della “II C”, perché hanno trovato il sito suggestivo, misterioso e nascosto quanto basta perché fosse da valorizzare e da far conoscere. Individuare l’obiettivo della propria conoscenza e della voglia d’informare è già lavoro e opera d’intelligenza.

Questi studenti sono stati a lezione da un professore, Giuseppe D’Onorio e lo hanno seguito per due lezioni di storia finalizzate alla conoscenza del sito romano venuto alla luce in anni molto recenti quando quel professore era Sindaco di Veroli. I ragazzi hanno conosciuto i reperti fotografici iinteressanti il ritrovamento e appreso tutte le fasi dei lavori che hanno reso accessibile il camminamento posto sotto la piazza del Duomo fra il Municipio e la concattedrale di S. Andrea. Oggi è meta di tanti turisti, che forse dovrebbero conoscere il racconto, anzi l’informazione di questi studenti dalla loro voce di madri e padri putativi di questo monumento romano. Si, dalla loro voce. È importante.

Infatti, è straordinario il mezzo che hanno scelto per comunicare. Un video. Brillante nella realizzazione e nella narrazione. Il video è in realtà un Tg, il Tg Veroli Primo, che ha una sua conduttrice: Magnante Erica. La sua presentazione si dipana anche con l’ausilio di 4 inviati travestiti da “culturisti” ben muscolosi, Gianmarco D’Arpino, Luca Invelito, Andrea Papetti e Sara Scaccia. Una registrazione che dura poco più di 2 minuti. 120-140 secondi intensi di essenziale informazione. Date, lavori di scavo, contesto architettonico e storico di Veroli si snodano per l’ascoltatore, facili, puntuali ed esaurienti. Bel lavoro di sintesi.

Chi ha lavorato con questi studenti della “II C” della Scuola Media Giuseppe Mazzini? Due insegnanti: Roberta Zaffi Borgetti docente di Lettere e Alessia Zolfo, docente di Educazione Artistica che si sono impegnate dal mese di ottobre 2016 al mese di febbraio 2017. Ho saputo che la professoressa Zolfo è autrice del montaggio ed è stata determinate nella realizzazione. Dopo l’approvazione del Progetto da parte del Sindaco Simone Cretaro sono iniziate le riprese e per più di qualche pomeriggio hanno lavorato in esterno, nei locali del sito e a scuola. Dal video si comprende come la consapevolezza del significato di quanto era indicato nelle battute, ha permesso agli attori di essere spontanei e convincenti.

Ho visto e rivisto il video. Mi è piaciuto. A chi ha sceneggiato e a chi si è impegnato nella regia va un apprezzamento convinto. Un gran lavoro da far conoscere nelle scuole e fuori.

Il link dove è possibile vedere il video-  http://www.atlantemonumentiadottati.it/adozione/i-c-veroli-primo-criptoportico-romano/

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