furlan 350 260

furlan 350 260di Armando Mirabella – La drammatica sterilità offensiva del Frosinone di questo periodo non permette alla squadra di Marino di rimediare al secondo errore consecutivo della coppia di esterni Fiamozzi-Mazzotta.Un Frosinone che dalla partita casalinga col Benevento segna pochissimo e in genere sugli sviluppi di una palla inattiva.
Dennis Tonucci è un difensore centrale con buona capacità di giocare anche sul lato destro. Il fatto che nel primo tempo di Bari Frosinone sia ampiamente il giocatore che ha toccato più palloni indica chiaramente l’andamento della prima frazione di gioco. Certo il modulo messo in campo da Marino: il 3 5 2 che ormai, turnover escluso, propone limitatissime variazioni di uomini: Fiamozzi per l’azzoppato Matteo Ciofani e Soddimo di nuovo al comando delle operazioni a centrocampo assieme a Sammarco e più indietro Maiello davanti alla difesa del terzetto Krajnc-Ariaudo-Terranova. L’incerottatissimo Bari si presenta con un 3 4 3 con il romanista Capradossi a sinistra, il citato Tonucci a destra e Suacher, sostituito dall’ex Veronese Moras nel corso del primo tempo al centro. I quattro di centrocampo sono il rude Daprelà, l’irriconoscibile Basha, lento e spesso fischiato, Fedele e il laterale Furlan. Tutto qualità il tridente di Colantuono con Brienza, Galano e Floro Flores: un vero e proprio reparto fuori serie.

 

Solita partenza del Frosinone che impone il suo gioco in modo assoluto nei primi 20 minuti con i suoi due palleggiatori Maiello e Soddimo. La montagna partorisce qualche topolino: una ripartenza di Dionisi al minuto 8, un minuto dopo Soddimo impegna da fuori Micai. Il Bari vive di lampi: al 25.mo Bardi fa una uscita complicata su Galano, la palla resta lì ma Floro Flores è poco concreto e l’azione sfuma. Ingenuo controllo di mano nella propria area di rigore di Daprelà, visto quanto accaduto ieri a Torino sarebbe stato ampiamente sanzionabile con un calcio di rigore. Mazzotta riesce a ripartire alle spalle di Furlan per due volte di seguito, ma la cosa non produce effetti. Al 33.mo Ciofani si rende pericoloso di testa. Fiammata del Bari: grandissimo intervento di Bardi che al minuto 42 salva su Floro Flores in posizione molto ravvicinata.
Nel secondo tempo il Frosinone ci mette 101 secondi a rendersi pericoloso con un tiro di Sammarco servito da Dionisi. Altro lampo del Bari che con Brienza impegna Bardi con un missile da fuori al minuto 13. Quando nessuno se lo aspetta vantaggio del Bari. Fiamozzi si fa bruciare sul fondo da Daprelà che rimette una palla sul secondo palo, dormita di Mazzotta che viene infilato dal suo dirimpetaio Furlan che fulmina Bardi. Per l’ex ternano è il primo gol con la maglia del Bari. Ci si aspetterebbe la reazione della capolista informata del doppio vantaggio della Spal che così la scavalcherebbe in vetta alla classifica. Ma né Dionisi, alla centesima gara in maglia del Frosinone, né Ciofani impegnano mai il portiere del Bari. Demerito loro che spesso si innamorano della giocata (Dionisi), ma demerito anche del naufragio a centrocampo di Maiello, della stanchezza di Soddimo e della poca incisività di Sammarco. Fiamozzi e Mazzotta sono sotto shock e vengono entrambi sostituiti rispettivamente con Frara e con Kragl che al minuto 75 si presenta con un pericoloso cross. Non è una legge del calcio, ma ancora prima fisica quella che dice che senza tirare in porta non si può mai segnare. Leziosità, poca concretezza cominciano a diventare un problema per il Frosinone che oggi avrebbe meritato il pari, ma che con questa situazione offensiva non recupera un (altro) errore. Sabato contro il Vicenza di Gucher non ci sarà da scherzare: davanti oggi c’è la Spal e manca ancora la partita del Verona…

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