di Antonio Ciotoli Segretario Psi Ceccano – Caligiore e l’istruzione: una strana idea di governo. Il Sindaco Caligiore non deve offendersi se gli si ricorda che è un sindaco part-time.
Semmai se c’è qualcuno che deve ritenersi offesa è la cittadinanza, verso la quale è lui che ha mancato: avrebbe dovuto dire durate la campagna elettorale che, una volta eletto, avrebbe avuto poco tempo da dedicare alla città a causa del suo lavoro.
Proprio lui che, digiuno di prassi e di attitudine amministrativa, sta dimostrando invece di aver bisogno del doppio del tempo rispetto a qualunque altro attento primo cittadino per assolvere agli oneri che l’amministrazione impone.
Un Sindaco che liquida con un dispregiativo “sperpero” gli investimenti in favore della pubblica istruzione, specie di eccellenza formativa come se ne sono messi in piedi nel passato a Ceccano, dà la misura sia dell’attenzione che sa riservare alla cosa pubblica e sia della scarsa consapevolezza di quali siano realmente le opportunità di crescita di un territorio.
Lo “sperpero” lo vada a raccontare alle decine di laureati che hanno avuto la fortuna di vivere e di studiare nel Campus Universitario a costi molto contenuti, che hanno potuto spendere e far ben valere l’esperienza formativa unica vissuta a Ceccano e che oggi vedono migliorata la loro condizione avendo conquistato impieghi di prestigio nel mondo del lavoro.
Ebbene, “quelli che avrebbero distrutto questo territorio” secondo il Sindaco Caligiore, nei decenni passati si sono spesi ed hanno investito nel futuro, nei giovani e in una migliore e più varia possibile offerta formativa: a Ceccano negli anni novanta c’era un Istituto Professionale e un Istituto Tecnico Commerciale. Al netto degli ultimi 4 anni e mezzo di amministrazione, il bilancio si è chiuso con l’incremento del 100% dell’offerta, con la riuscitissima istituzione dell’istituto Alberghiero e con l’ampliamento prima e l’acquisizione a patrimonio pubblico poi della struttura del Liceo Scientifico, oltre naturalmente all’esperienza universitaria.
Le passate amministrazioni possono e, anzi, devono rivendicare con orgoglio questi risultati e tutto l’impegno e la competenza profusi nel loro perseguimento.
Non senza una sottile vena di amarezza, è necessario ricordare che sull’epilogo dell’esperienza universitaria ceccanese tanto ha pesato proprio la scure dell’allora governo nazionale di centro destra, che per intenderci vedeva emergere tra i suoi esponenti di spicco oltre all’On. Gelmini alla Pubblica Istruzione, anche una giovanissima e attivissima Ministro alla Gioventù On. Meloni, tanto cara, ieri come oggi, a Caligiore e alla sua squadra.
E allora tutto si spiega ma vale la pena sottolineare che chi ritiene inutile scommettere ed investire su un futuro migliore per i propri e gli altrui figli, favorendo e sostenendo una seria e autorevole formazione scolastica e universitaria, non è degno di amministrare alcunché, figurarsi la Città di Ceccano.
Il centro sinistra a Ceccano le scuole e le università le ha aperte e le ha sostenute con tutte le sue forze: Caligiore le scuole le chiude per interruzione del flusso idrico. Possibile davvero che nessuno si renda conto che la scuola non possa essere in nessun modo subordinata all’intermittenza del servizio idrico?
Poche decine di euro, qualche serbatoio e l’emergenza sarebbe stata superata. Questa era la formula magica per impedire che i nostri alunni perdessero giorni preziosi di apprendimento. Ma forse non perdere l’occasione per polemizzare con ACEA e obbligare gli alunni a casa è perfino preferibile per chi tenta disperatamente di far credere che il contratto con il gestore, quasi, sia addirittura già rescisso, nonostante però le bollette continuino ad essere puntualmente recapitate.
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