di Armando Mirabella – Game-set-match: il Frosinone con un calcio di rigore, che segna il ritorno al gol di Daniel Ciofani, vince lo scontro diretto con il Verona.
Sono tanti gli addetti ai lavori che avevano pronosticato il Verona come la squadra che avrebbe ammazzato il campionato a Natale. Avevano trascurato la armata Gialloazzura frusinate. Armata Giallazzurra capace di cancellare l’attacco del bomber Pazzini, di produrre tredici punti nelle ultime cinque partite e di arrivare a 450 minuti senza subire gol. Numeri che fotografano oggettivamente la superiorità della squadra di Pasquale Marino. Allenatore siciliano che ormai schiera la stesso modulo e quasi gli stessi uomini. Unica novità è Matteo Ciofani schierato come esterno destro un po più difensivo, del suo dirimpettaio Mazzotta, oggi tra i migliori in campo. Davanti al granito di Krajnc, alla roccia di Ariaudo e all’acciaio bollente di Terranova la linea di centrocampo ha il fosforo e la corsa di Sammarco, la fantasia concreta di Danilo Soddimo capace anche di recuperare decine di palloni e spaziare alle spalle delle punte. Capitolo a parte merita Maiello: una specie cyborg uscito da qualche film di fantascienza capace di strappare palloni e, senza mai sbagliare, servire i compagni in verticale. La coppia di attaccanti è quella dei gemelli Ciofani e Dionisi. A specchio il Verona che piazza Ferrari, Boldor, Caracciolo in difesa Fares e l’attaccabrighe Souprayen come esterni. Zuculini II davanti alla difesa, Bessa e Romulo a fare gioco più avanti, Capelluzzo accanto al Bomber Pazzini.
Al 7′ Bessa a destra si rende pericoloso in area con Bardi che in uscita respinge il tiro avversario. E’ un fuoco di paglia: il Frosinone al 14.mo passa in vantaggio. Maiello in area di rigore sposta il pallone a Romulo che trova, però, la caviglia del robot ciociaro. Dopo un attimo di esitazione l’arbitro Chiffi concede il calcio di rigore che, prendendosi una bella responsabilità, decide di calciare ed è bravo a trasformare Daniel Ciofani. Al 27.mo una delle azioni più belle viste in questi anni a Frosinone: palla a Dionisi che a metà campo ingrana la quinta, triangolo con Daniel Ciofani che gli restituisce un pallone mettendo la folgore di Cantalice davanti la porta di Nicolas, scavino dell’attaccante e palla di centimetri sopra la traversa. Restituisce il favore 4 minuti dopo Dionisi che crossa per la testa del redivivo Ciofani che incrociando trova una mano volante a terra di Nicolas che salva miracolosamente.
Secondo tempo che al minuto 15 ha in un interno sinistro di Dionisi dal vertice dell’area il primo pericolo sventato davanti la porta da Caracciolo. Clamorosissima al 19.mo l’occasione per chiudere la partita da parte del Frosinone. Lancio per Dionisi appena al di qua della linea di metà campo, l’attaccante si invola verso la porta veronese, percorre a tutta velocità la metà campo arriva davanti al portiere, potrebbe servire l’accorrente Soddimo, liberissimo davanti la porta sguarnita, ma decide di tirare trovando la respinta di Nicolas.
La partita è così, possesso palla, occupazione di campo degli uomini di Pecchia, ma tutta questa entropia si spegne davanti alla compattezza della squadra frusinate con la linea di centrocampo capace di stringersi davanti alla difesa e gli esterni pronti a chiudere ogni spazio. L’impressione è che il Verona potrebbe non tirare mai in porta neanche giocando per una settimana. L’unico a creare grattacapi seri e il neo entrato Franco Zuculini sulla destra che si presenta al ventunesimo. Otto minuti dopo tracciante di Bessa che incrocia da destra a sinistra un rasoterra che esce a lato dell’immobile Bardi. Il portiere Livornese è però eccezionale a 5 minuti dalla fine, quando si lancia a corpo morto sul solito Franco Zuculini salvando il risultato e indirizzando il campionato del Frosinone. Al minuto 34 entra Gori per Sammarco. 9 minuti dopo è il turno di Kragl per un disperato Dionisi. Nei 6 minuti di recupero, in cui entrerà Frara per Soddimo, lezione di possesso palla del Frosinone che in particolare con Maiello passa buona parte di questi 360 secondi sulla bandierina del calcio d’angolo sinistro. Finale di partita con un punto di vantaggio in più sulla nuova seconda, la Spal, e 5 su chi potrebbe insidiare la promozione diretta in serie A: Benevento e proprio il Verona. Testa adesso alla difficilissima trasferta di Perugia di martedì sera: la prima delle tre rogne fuori casa che aspettano il Frosinone. Le altre al San Nicola della riemergente Bari, l’11 marzo, e quella al Vigorito di Benevento a fine campionato. Ma oggi il Frosinone ha lanciato un segnale chiaro su chi è il più forte nel campionato di Serie B.
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