muragliacinese 350 260di Antonella NecciL’America spende 60 milioni di dollari l’anno per proteggere i confini con il Messico.
Tutti soldi pagati dal contribuente americano, che si deve anche addossare l’onere di ospitare nel suo paese tutti coloro che, oltre ai messicani, fuggono dal centro e dal sud America alla ricerca di una vita migliore. Perché sia ben chiaro a tutti che l’America non è più la terra delle grandi opportunità, non è più quel grande contenitore di culture che l’ha resa la nazione più “libera”al mondo, il presidente Trump ha deciso di avviare subito la costruzione del muro divisorio tra il confine americano e quello messicano.

Come tra vicini di tutto il mondo, però, non scorre buon sangue, soprattutto ora che Donald Trump ha deciso di aumentare le tasse, su tutte le importazioni messicane, del 20% per pagare la costruzione del Muro.

Si sa:il confine è lungo 3.140 km. La zona è impervia. I lavori richiederanno anni. I muratori costano. Gli ingegneri che devono progettare il muro avranno un bel lavoro da svolgere.

E quell’ ingrato del presidente messicano Enrique Pena Nieto non solo non vuole spendere un soldo, ma ha anche annullato l’incontro diplomatico del 31 gennaio, e a quel povero Trump lo hanno detto nel bel mezzo della conferenza sulla riesumazione delle buone norme di tortura da applicare dall’intelligence CIA contro i terroristi o i presunti tali.
Una cattiveria dei giornalisti. A quel povero Trump è caduta una tegola in testa. “Nieto non viene?” “Si, lo abbiamo deciso di comune accordo.”
Salvando in extremis le apparenze, Trump ha avuto il tempo per riprendersi e continuare a parlare della tortura riconoscendone l’efficacia.

Sarebbe comica, se non fosse così drammatica. Quello che agisce quotidianamente in forma così dispotica è il nuovo presidente degli Stati Uniti.
Non un incubo dal quale l’America si risveglierà in tempi brevi.
E la storia è appena iniziata. Per ora con i primi conflitti diplomatici. Staremo a vedere quali danni concreti riuscirà a fare e in quanto poco tempo.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.