
di Ermisio Mazzocchi – “Federica. La ragazza del lago” di Massimo Mangiapelo, scrittore e giornalista, libro su la drammatica vicenda che ha investito la famiglia Mangiapelo con la morte di Federica di 16 anni uccisa dal suo fidanzato, affogandola tra le acque del lago di Bracciano, circa quattro anni fa. Il libro è stato presentato a Fiuggi domenica 28 in occasione di una manifestazione contro la violenza su le donne, con la partecipazione di Fiorenza Taricone, docente dell’Università di Cassino, Emilio Orlando, giornalista de “La Repubblica”, Antonella Formicola, criminologa, Francesca Arpino, avvocato.
L’assessore, Martina Innocenzi, ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale, sottolineando l’importanza di un impegno costante per una nuova cultura contro la violenza su le donne. Su sua proposta è seguito un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto. L’intervento di Taricone è stato concentrato sui valori di una nuova cultura e della necessità di un cambio delle nostre sedimentate convinzioni che hanno sempre penalizzato le donne. La storia dei due generi, afferma Taricone, sono stati sempre segnati da violenze e la stessa violenza ha origine in una cattiva relazione tra gli uomini e le donne. Ci sono steoropiti che non è facile scalzare, e quindi occorre una nuova e diversa impostazione del ruolo della donna, consapevole e cosciente della sua condizione. Non è questione di libertà, perché la liberta incondizionata fa male se non ci sono regole che devono ristrutturare tutto l’impianto della società nel rapporto uomo/donna, né tanto meno si può da parte della donna accettare tutto per essere amate. E’ il tempo di togliere le bende dagli occhi. In riferimento al libro la Taricone lo considera una dolorosa testimonianza che apre spiragli di riflessione e di crescita. Il giornalista, Orlando, ha rivolto il suo intervento sul ruolo e le modalità di operare dell’informazione più rivolta a fornire una informazione senza alcuna riflessione.
Il libro “Federica” contribuisce a capire un fenomeno, quello del femminicidio, che ha raggiunto livelli molto alti e a comprendere di come dovrebbe la stampa trattare questi tragici avvenimenti. La criminologa, Formicola, ritiene necessaria la prevenzione attraverso una corretta informazione e iniziative di formazione. Argomento ripreso dall’avvocato Arpino che ha approfondito alcuni aspetti dell’attuale stato giuridico in merito alla violenza contro le donne. Sono seguite testimonianze del padre di Federica e dello stesso autore del libro. L’iniziativa ha avuto una notevole partecipazione di pubblico, a testimonianza di un interesse e una sensibilità nei confronti di un tema che coinvolge tutta la società italiana.
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