Autodemolizioni 350 260

Autodemolizioni 350 260di Antonella Necci – A distanza di quattro mesi dalla chiusura della COOP di via Cerere Navicella ad Anagni, non solo mancano le risposte alle richieste dei lavoratori messi in mobilità da Distribuzione Roma srl che gestiva l’esercizio commerciale, ma mancano anche le speranze di una possibile riapertura.

Si era parlato, all’epoca della chiusura, di un bando pubblico per l’acquisto da parte di un nuovo gestore che potesse rilevare i locali sia dell’ex-COOP che del vicino negozio.
Se un simile bando sia stato emesso è lecito crederlo, ma chi ha rilevato l’esercizio in questione si occupa di tutto tranne che di generi alimentari.
Risulta un po’ strano vedere ciò che per tanti anni è stato un punto commerciale non di poco conto, diventare una sorta di deposito di auto rottamate o da rottamare.

Già, avete capito bene. A chi credeva che fornire licenze per esercitare un’attività diversa da quella in uso nel locale di cui si richiede usufrutto fosse una missione impossibile, dovrà ravvedersi. Così se vi venisse in mente di mettere su un bel negozio di frutta e verdura laddove prima esisteva una rinomata gioielleria o una imprescindibile libreria Feltrinelli potrà farlo facilmente, perché questo è il paese dei trasformisti. E poco importa se il servizio che Ex-coop_Anagni_1sparisce è di utilità sociale, atto a valorizzare e a far crescere socialmente il territorio: se qualcuno decidesse di aprire una “utilissima” carrozzeria al posto di un superfluo supermercato, lo può fare, con tanto di benedizione comunale.

Che spiegazioni dare?

Il piccolo inconveniente, poi, di dare spiegazioni agli ex- dipendenti si può risolvere: basta solo dire loro che ancora nessuno ha rilevato l’immobile e che nell’attesa di una sua ricollocazione si stanno affittando i locali. A chi, poco importa.

ex-coop_Anagni_2Secondo me manca uno spirito di sana iniziativa in un paese troppo tarpato da secoli di dominazione spagnola e papalina. Il fatalismo che si sposa con l’idea che sia inutile smuovere le acque “perché niente cambierà ” ci rende sempre più in balia di chiunque giunga con le vesti del ” salvatore”. Così un grande supermercato che poteva essere rimesso in gioco facendolo diventare un mercato ortofrutticolo aperto magari tre giorni a settimana, oppure un centro sociale gestito dagli anziani ma anche dai giovani che vivono su un territorio dove non esiste nulla, come pure un’associazione culturale per istruire ed educare tanti che vorrebbero e anche tutti coloro che di malavoglia lo frequenterebbero, viene soppiantato da un deposito di auto.
Che poi a ben guardare anche quel deposito di auto, con un po’ di paglia e qualche gallina, darebbe uova nostrane a volontà e dunque assumerebbe anche lui un utile servizio alla comunità

Ricordando che forse anche nella collocazione degli esercizi commerciali nel decantato piano regolatore della città di Anagni, non si possono trascurare zone periferiche a vantaggio di altre, mi domando, infine, quando Cristo, che è ancora fermo ad Eboli, possa mai giungere per benedire e far progredire le genti della Ciociaria. Il Salvatore, appunto.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

Sostieni UNOeTRE.it

 

Di Antonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.