Ceccano fogna a cielo aperto 350 260

Ceccano fogna a cielo aperto 350 260dall’Ufficio Stampa di Manuela Maliziola Consigliera comunale dell ‘URD Ceccano – E’ uno spettacolo a dir poco indecoroso quello che i residenti del centro storico sono costretti a subire da oltre due mesi a causa di una copiosa perdita di una fognatura posta nel parcheggio pubblico rialzato, a ridosso di via San Pietro. Inutili sono stati ad oggi le ripetute segnalazioni al numero verde di ACEA, sia agli uffici comunali, affinchè, questi ultimi, intercedessero presso il gestore per la risoluzione del guasto.
Situazione che sta creando non pochi problemi di ordine igenico-sanitario agli abitanti del luogo, stante l’aria resa irrespirabile da esalazioni nauseabonde che si propagano dall’enorme pozzanghera e dalle perdite di liquami che fuoriescono dal tombino presente su tale parcheggio. Ad aggravare tale situazione sono le elevate temperature di questi giorni e la presenza di insetti e ratti che rendono pericolosa la zona, tutto nella completa indifferenza della maggioranza Caligiore.
Tale incresciosa ed insostenibile situazione va ad aggiungersi al completo abbandono in cui versa tutto il centro storico fabraterno, che ha bisogno di più di qualche fioriera posizionata qua e la, per mascherare l’incapacità del Sindaco Caligiore e della sua maggioranza di far fronte a problemi di ordine quotidiano, che devono essere risolti tempestivamente.
Alla luce di quanto detto, c’è da chiedersi come, il Sindaco Caligiore, intende attuare le azioni politico-programmatiche contenute nel D.U.P. (Documento Unico di Programmazione) 2016\2018, elaborato dalla sua maggioranza, ed in particolare quelle volte a migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti da ACEA ATO 5, se non riesce neanche a tutelare i propri cittadini nei confronti del gestore idrico per una semplice perdita, figuriamo per problematiche più importanti.
Sindaco, noi tutti siamo ancora in attesa che onori la tua promessa di mandare a casa ACEA s.p.a., in quanto un anno dal tuo insediamento è già passato infruttuosamente, e promesse elettorali a parte, i cittadini continuano a subire notevoli disservizi sulla rete idrica, di cui quello poc’anzi descritto rappresenta solo uno dei tanti. Ad un servizio scadente, con di reti colabrodo, si aggiungono inoltre esorbitanti fatturazioni che incidono notevolmente sui precari bilanci familiari.
Ciò detto, quanto dobbiamo ancora attendere prima che tu prendi coscienza del fatto che sei la massima autorità in materia sanitaria ed intervieni per porre fine allo scempio appena descritto? I cittadini attendono risposte.

Di Manuela Maliziola

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

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