annamagnani e le rughe 350

annamagnani e le rughe 350di Daniela Mastracci – A chi parla la moda? Sono stata sempre scettica. Guardavo con occhi un po’ estasiati. Ma al contempo nel mio cervello suonava una campanellino. Perché non mi convinceva. Troppo bello. Troppo perfetto. Troppo costoso! Stoffe meravigliose. Colori da capogiro. Forme inimmaginabili. E poi quella bellezza di volti statuari. Sì, perché non ridono, non piangono, non esprimono alcun sentimento. Impassibili. Non debbono neppure sorridere. E dire che quando, ad esempio, si fa una gara di ginnastica, alle allieve e allievi si dice di sorridere. Perfino le ragazze che fanno nuoto sincronizzato sono truccate e anche a loro si dice di sorridere, con tutto che hanno per la gran parte dei secondi a disposizione, hanno, dicevo, la testa sott’acqua. Sforzo notevole. Ma loro sorridono. E perché le modelle no? E i modelli neppure?
Bellissimi di una bellezza che non è di questo mondo. Alteri. E infelici. Perché se non sorridono come si può pensare che siano felici? Anzi sembrano proprio tristissimi. Trucco perfetto. Delle donne e degli uomini. Zigomi alti. Labbra imbronciate. Già perché? Quell’andatura con una gamba rigorosamente davanti all’altra: come si fa a camminare così? Ho provato qualche volta ma è di un faticoso che smetto subito. Dritti come fusi. Fanno quelle piroette che sventolano i vestiti tutt’intorno. Oppure con le giacche tenute per mano sulla spalla, indolenti, come se tutto fosse indegno d’attenzione! E comunque un tantino fastidioso. Si passa come sollevati da terra, su un altro pianeta.

Così sottili da sembrare eterei

E sottili sottili sottili…come si fa ad essere così sottili? Non sembrano fatti di carne. Eterei. Extraumani. E quello è bello! E se non si è così, non si è belli. Punto. Belli e imbronciati.
Ma che diamine perché si deve soffrire così? Perché rifiutare la carne? Siamo tutti peccatori. Con o senza carne (scherzo, ovviamente!) ma la carne ci fa umani, e ci fa diversi, magnificamente diversi. Un po’ belli, un po’ meno belli, ma belli perché unici. Quella moda astratta dalla Terra mi sembra un rifiuto di ogni segno che ci fa irripetibili. Magre e magri, truccati e fissati quasi a uccidere il mutamento, lo scorrere del sangue. Come si può pensare che questo sia bello? Allora tanto vale imbalsamarsi! Fermare il tempo quando ciò che siamo è tempo, è il nostro unico divenire, cambiare, scolpirsi ma di segni solo nostri. Là sulle passerelle passano donne e uomini scolpiti da qualcun altro. E i loro segni dove sono? La loro vita dove sta? Nelle mani di chi modella corpi non più corpi, come fossero manichini robotici. Impossibile restare a guardare senza rimanerne disturbati. Impossibile pensare che siano ancora umani. La moda così distrugge esseri umani che sono pergamene di se stessi. Solo io posso scrivere su di me. Solo io posso decidere se scolpirmi oppure no. E solo io posso decidere se bello è sottoporsi ad una sorta di autofustigazione oppure no. Almeno riprendiamoci questo! E non facciamolo fare a prescindere. Usati e sfruttati anche perché siamo nati con un bel volto. Anche questo è abuso. Anche questo è subalternità.

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per fare una donazione tramite il sito, cliccare qui sotto. Il tuo contributo ci perverrà sicuro attraverso PayPal. Grazie

Io sostengo UNOeTRE.it

regime-attività

 

Di Daniela Mastracci

Daniela Mastracci.Sono nata l'11 marzo del 1970 e insegno nel Liceo Scientifico del mio Comune, Ceccano. Sono Prof e Mamma di due figli che mi crescono intorno mentre scopro che mi piace scrivere.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.