di Ignazio Mazzoli – E’ l’ora della solidarietà. Mancano 35 giorni al 14 giugno quando cesserà l’assegno di mobilità per oltre 350 lavoratori ex Videocon. Già un anno fa 175 loro colleghi persero questo sostegno. Alcuni di loro erano abbastanza giovani da avere davanti ancora prospettive di lavoro, e alcuni ancora non avevano propria famiglia. Quelli che resteranno senza alcun reddito quest’anno sono tutti fra i 50 e i sessant’anni con mogli e figli sulle spalle.
I disoccupati ed in particolare i promotori di vertenza Frusinate da molti mesi avevano lanciato l’allarme dell’arrivo di questo drammatico momento senza ricevere risposta da chi l’avrebbe dovuta dare: Regione ed eletti a rappresentare questo territorio in quella sede. Molte parole, promesse di una legge di reddito di dignità fra i no alla 4/2009 e poi un si e poi il nulla per ragioni? di… principio… iperliberista?
“Una proposta di elevatissimo impatto provocatorio ma anche di straordinaria visione sociale…”
Ora non resta che le proposte e gli impegni del 29 aprile ad Anagni diventino realtà. Scrive il giornale “Perté” del 5 maggio scorso: “Una proposta di elevatissimo impatto provocatorio ma anche di straordinaria visione sociale, è rivolta al Prefetto di Frosinone, agli eletti in Parlamento e in Consiglio regionale, al Presidente e ai Consiglieri provinciali, ai Sindaci. I due organi d’informazione (L’Inchiesta e UNOeTRE.it ndr) chiedono di istituire il “Fondo per la dignità dei lavoratori”, con lo scopo di offrire un soccorso immediato, seppure temporaneo, alle famiglie rimaste senza lavoro e senza reddito e residenti nella provincia di Frosinone”. Si chiede di partecipare ad eletti del territorio, enti, di ogni genere e singoli cittadini e lavoratori occupati. Commenta ancora cosi Perté: «Un folgorante processo solidale, estremamente efficace, che se davvero fosse realizzato sarebbe di portata storica. Una popolazione che, insieme a tutti i suoi rappresen- tanti, soccorre se stessa nell’intento di “farcela”. Bello». Bello, si; anzi bellissimo e soprattutto oggi necessario ed indispensabile. Già fra lunedì e martedì prossimo ci saranno incontri per stimolare, incoraggiare e lanciare la necessaria mobilitazione presso il Presidente della Provincia e presso il Prefetto, ma soprattutto occorre un sostegno popolare vasto di consenso e di partecipazione per volere che questa ipotesi di solidarietà si realizzi. Occorre il cuore dei “Ciociari” per «soccorrere se stessi nell’intento di “farcela”».
Intanto gli uffici competenti facciano un disamina dettagliata e puntuale di tutte le persone che resteranno senza contributo di mobilità e rendano pubblici questi elenchi.
La proposta del Presidente di ConfimpreseItalia
Ma c’è anche un’altra proposta da mettere subito in cantiere. quella del Presidente di ConfimpreseItalia, il dottor Guido D’Amico. Sempre ad Anagni, egli avanzò una proposta per le 500 imprese che sanno già con certezza che godranno di contributi pubblici. Queste, disse D’Amico, s’impegnino ad assumere, ognuna, una o due unità dalla lista dei disoccupati di questa provincia in cambio di una defiscalizzazione che solleciti e favorisca la concretizzazione di questo impegno. I pro- motori di Vertenza Frusinate con Gino Rossi, sono andati a sollecitare il Presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli, perché promuovesse un incontro delle associazioni imprenditoriali in modo che potessero definire una proposta unitaria dell’ipotesi del Presidente D’Amico. Ma, purtroppo, ha dichiarato che l’istituto da lui presieduto non può adoperarsi per queste iniziativa, che non gli compete.
Allora? Allora non resta ancora una volta che l’Amministrazione Provinciale. Pompeo è riuscito a dare una dignità ad un ente depotenziato: «Noi vogliamo essere in grado di svolgere un ruolo, almeno di coordinamento delle volontà dispo- nibili in questo territorio per essere di supporto alla Vertenza Frusinate» – ha detto a conclusione del Consiglio provinciale che ha richiesto a Regione e Governo di dichiarare “area di crisi complessa” questo nostro territorio provinciale. Bene! Presidente Pompeo offra la sede della Provincia alle organizzazioni degli imprenditori che vogliano discuter la proposta del dottor D’Amico. Si può? Lo faccia, in questa emergenza, chiedono i disoccupati.
Nell’assemblea di ieri cha alle ore 16 ha riunito i disoccupati chiamati da Vertenza Frusinate ad ascoltare il rendiconto delle iniziative svolto da Gino Rossi e a valutare come andare avanti. Pare convincente tentare queste 2 strade. La consigliera comunale anagnina Sandra Tagliaboschi ha portato la solidarietà del sindaco Fausto Bassetta ha sostenuto i disoccupati nel continuare la loro giusta lotta.
Zingaretti: entro il 20 maggio un tavolo sull’emergenza lavoro in provincia di Frosinone
In effetti nella conferenza stampa alla Regione sugli interventi alla rete stradale e idrica dell’area industriale Fca, Zingaretti ha annunciato la convocazione entro il 20 maggio di un tavolo sull’emergenza lavoro in provincia di Frosinone.
«Abbiamo istituito un tavolo di lavoro – ha annunciato il presidente della Regione – perché insieme a queste aziende che si riprendono ce ne sono altre in crisi e in un momento di sviluppo di investimenti e assunzioni è bene che anche il tema del lavoro sia affiancato a questo rilancio produttivo. D’altronde i numeri di Marchionne so- no molto importanti e riguardano solo Fca. Aggiungiamoci l’indotto, penso che per Frosinone si possa aprire una nuova stagione». Da parte sua l’assessore regionale Mauro Buschini ha ribadito: «Entro il 20 maggio, così come annunciato dal Presidente Zingaretti, convocheremo il tavolo istituzionale sul tema del lavoro a Frosinone. Saranno presenti al tavolo i Comuni, la Provincia, le parti sindacali e il sistema produttivo del territorio: è fondamentale, viste le difficoltà, che i diversi attori concordino interventi capaci di intercettare e sfruttare a pieno le potenzialità degli investimenti della Regione per il lavoro e per le imprese, molti dei quali in arrivo grazie alla nuova programmazione europea, e affrontare concretamente il problema occupazionale della nostra Provincia».
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