da Diego Protani – L’associazione culturale “Il centro del fiume” comunica che Giovedi 28 Aprile alle ore 21.00 presso l’ex cinema Italia si terrà il convegno in memoria dell’onorevole del Partito Comunista Italiano “Pio La Torre”, assassinato a Palermo il 30 Aprile del 1982 mentre sta raggiungendo la sede del partito a Via Turba a bordo di una macchina guidata dal compagno di partito Rosario Di Salvo, che perde la vita insieme a lui. Il quadro delle sentenze intervenute sul caso ha permesso di individuare nell’impegno antimafia di Pio La Torre la causa determinante della condanna a morte inflittagli dalla mafia. Il 12 gennaio 2007 la Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha emesso l’ultima di una serie di sentenze che ha portato a individuare gli autori materiali dell’omicidio. Dalle rivelazioni di un collaboratore di giustizia, è stato peraltro possibile identificare i mandanti dell’omicidio nelle persone di Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Pippo Calò, Bernardo Brusca e Antonino Geraci.
Chi era Pio La Torre
Pio La Torre nasce a Palermo, il 24 dicembre 1927. Cresciuto insieme a cinque fratelli in una famiglia contadina, matura precocemente il proprio interesse per le lotte sociali ed aderisce fin dalla giovane età alle lotte dei braccianti siciliani per il diritto alla coltivazione delle terre. Il suo impegno politico comincia con l’iscrizione al Partito Comunista nell’autunno del 1945 e con l’apertura di una sezione del partito nella sua borgata e in quelle vicine.
Diventa funzionario della Federterra nel 1947, e successivamente responsabile giovanile della Cgil e del Pci, partecipando attivamente alle lotte dei contadini. Nel luglio 1949 diventa membro del Consiglio Federale del Partito Comunista e dall’interno dello stesso dà l’avvio ufficiale al movimento di occupazione delle terre da parte dei contadini, lanciando lo slogan “la terra a tutti”. La protesta messa in atto dai braccianti, e guidata da Pio La Torre, prevedeva la confisca delle terre incolte o mal coltivate e l’assegnazione in parti uguali a tutti i contadini che ne avessero bisogno.
Nel maggio 1972 fa il suo ingresso alla Camera dei deputati, dove resterà per tre legislature (VI, VII e VIII) partecipando ai lavori delle commissioni Bilancio e Agricoltura e della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia. In quest’ultima sede porterà avanti il lavoro più importante, giungendo alla presentazione di una proposta di legge volta all’inserimento nel codice penale del reato di associazione mafiosa, fino a quel momento non passibile di condanna. La proposta prevedeva inoltre la confisca dei beni riconducibili alle attività illecite dei condannati ed una volta approvata è divenuta nota come legge Rognoni-La Torre (Legge 13 dicembre 1982 n. 646).
Nel 1981 rientra in Sicilia, dove assume l’incarico di segretario regionale del Pci ed intraprende la sua ultima battaglia politica contro l’installazione di missili Nato nella base militare di Comiso, nei pressi di Ragusa.
Ospite del convegno sarà il figlio Franco autore del libro “Sulle Ginocchia, Pio la Torre una storia” edito da Melampo.Si è laureato con 110/110 e lode in Storia Moderna e Contemporanea, con una tesi sulla nascita dell’Autonomia Siciliana. Nel 1994 consegue un Master in Development Studies, presso la East Anglia University, UK. Dopo l’esperienza nella Federazione Giovanile Comunista Italiana – dirige gli studenti di Roma Centro – nel 1976 comincia a lavorare nel settore della comunicazione, prima come direttore di Radio Blù, poi come funzionario del Dipartimento Stampa e Propaganda della Direzione del Partito Comunista Italiano. Dal 1988, esperto in cooperazione internazionale allo sviluppo, lavora in Medio Oriente, Mediterraneo e Africa. Nel 1991-1992 è coordinatore residente a Gerusalemme dei progetti delle Ong del COCIS (Associazione di Ong italiane). Dal 1995 al 2008, responsabile delle attività europee e mediterranee e quindi direttore di ECOMED l’Agenzia per lo Sviluppo Sostenibile del Mediterraneo della città di Roma, è impegnato nella cooperazione e nelle relazioni internazionali tra Roma e le città mediterranee. Dal 2002 al 2008, è responsabile di “Roma per la Pace a Gerusalemme”, iniziativa del Comune di Roma per il rilancio del processo di pace in Medio Oriente. Dal 2007, presso l’Ufficio Relazioni Internazionali del Gabinetto del Sindaco di Roma, è responsabile per il Mediterraneo, Medio Oriente e per le attività inerenti agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Dal 2009 coordina Dipartimento Promozione del Territorio e Progetti Internazionali di Risorse per Roma SpA. Dal 2011 al 2012 è stato nominato Presidente della Consulta Antimafie della Provincia di Roma. Dal 2011 è membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio della Legalità della Fillea, del Comitato dei Garanti di SOS Impresa, associazione contro il racket e le estorsioni e della Commissione consultiva permanente di “Avviso Pubblico” – Associazione di enti locali e regionali per la formazione civile contro le mafie. Nel 2012 è stato eletto presidente di Flare – Freedom Legality and Rights in Europe, la rete che raccoglie circa 40 organizzazioni impegnate nel contrasto al crimine organizzato ed è stato nominato membro dell’Ufficio di Presidenza di Libera.