da Antonio Ciotoli, segretario cittadino della Sezione ‘Pertini’ del PSI di Ceccano – Ancora parole, ancora denigrazione del passato: Caligiore al suo massimo.
Ancora una volta, l’attuale amministrazione comunale di Ceccano dimostra di saperci fare con le parole. Se ci fosse un premio speciale alle chiacchiere prive di senso, Caligiore ne sarebbe l’incontrastato vincitore. Dopo aver perso milioni di euro di finanziamenti governativi ed europei con progetti ridicoli o addirittura non presentati, dopo aver clamorosamente bucato la promessa di liberare i ceccanesi dall’attuale gestore idrico per poi prodursi in una indecorosa marcia indietro, dopo aver affidato lavori pubblici senza le normali procedure di evidenza, dopo aver letteralmente abbandonato le periferie, dopo l’incredibile inerzia di fronte all’emergenza dell’inquinamento ambientale e delle polveri sottili, il sindaco ed i suoi “giannizzeri” utilizzano i lavori di manutenzione di piazza Municipio per difendere la loro indifendibile inattività, dedicandosi al gioco che più riesce a coloro che non sono in grado di amministrare: scaricare le colpe sul passato.
“Annunciare” fa dimenticare le esigenze del territorio
Questa amministrazione, in carica da quasi un anno, si è affannata a rincorrere annunci e riflettori senza preoccuparsi delle esigenze di un territorio di migliaia di abitanti da gestire. Utilizzare, poi, i lavori di piazza Municipio come scusa per dire di possedere una programmazione, significa non avere la benché minima idea di quello che voglia effettivamente dire. Se autorizzare lavori straordinari (attenzione: si chiamano ‘straordinari’ proprio perché non rientranti nell’ordinario e quindi al di fuori di una programmazione pianificata) per poche migliaia di euro consente loro di dormire sonni tranquilli, lo facciano pure. Invece, la realtà dei fatti ci dice che siamo di fronte ad una serie impressionante di fallimenti del sindaco part-time e della sua maggioranza che, salvo qualche intervento circoscritto al solo centro storico, ha di fatto tralasciato tutto il resto.
Denigrare un passato che, tra l’altro, non conoscono, diventa così per questi signori l’unica disperata via di fuga per spostare l’attenzione da ciò che era stato promesso e che non è stato fatto. Nelle passate amministrazioni, invece, Ceccano è sempre riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel panorama territoriale e regionale, portando a termine attività, progetti, iniziative che hanno riscosso il plauso e le lodi di tutti. Ciò detto, noi guardiamo al futuro. E lo facciamo in maniera preoccupata. La nostra triste consapevolezza è che molto presto avremo altro ancora di cui parlare, altri disastri amministrativi da portare alla luce, perché di fronte alla demagogia di chi utilizza le parole e non i fatti come metodo di governo, non resta che opporsi con energia sempre maggiore in difesa di Ceccano.
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